Da Fragola ai Dear Jack sarà il festival dei talent

Tra i big ci sono voci esperte. Ma i favoriti dal pronostico sono i giovani volti nati in tv Molto televisive anche le sorprese: i Soliti Idioti e Platinette. C'è una straniera, la Fabian

Dunque (anche) a Sanremo va in scena il ribaltone. Dal tentativo di aprire alla canzone d'autore più di nicchia, alla canzone popolare più pura. Con qualche colpo di scena. Obiettivo: riprendere gli ascolti che nell'ultimo anno di Fazio sono andati più giù del Nasdaq. Insomma quando ieri Carlo Conti ha snocciolato i venti nomi del cast, il Festival è tornato, mutatis mutandis , a essere quello di Pippo Baudo, molto incentrato sulle melodie italiane e capace di non cadere nella tentazione snob.

Ci sono nomi che tornano magari dopo un po' di incolpevole purgatorio, come Raf o Marco Masini. Altri che tentano di evitarlo, il purgatorio, perché sono freschi di patatrac, come Gianluca Grignani. E infine quelli legati a una solida tradizione italiana come Malika Ayane (attesissima), Irene Grandi, Nek, Nina Zilli o Alex Britti, che pure da musicista è ben piantato nel chitarrismo rhythm'n'blues. Persino il lato meno festivaliero possibile, ossia quello rap, è filtrato e smussato perché Moreno non ha mai i toni arroganti o accusatori del «dissing» e Nesli è un poeta di strada, cresciuto in periferia con i sogni in tasca.

Poi ci sono le scommesse e le incognite. Bianca Atzei, pur molto trasmessa da tante radio, deve prendere ancora i contorni definiti dell'interprete. E Anna Tatangelo sarà impegnata a scrollarsi di dosso alcuni luoghi comuni che la pedinano fino a diventare ossessione pura. Ad esempio, dopo l'annuncio del cast di Conti all' Arena di Giletti su Raiuno, la Tatangelo è entrata nei topic trend mondiali di Twitter ricevendo la solita mitragliata di insulti a scatola chiusa, anche se sarebbe il caso di ascoltare prima la canzone e poi eventualmente esibirsi nella critica a tappeto. Il solito stalkerismo da social.

Un'altra scommessa è quella che hanno messo in piedi Grazia Di Michele e Platinette, coppia realmente inattesa con un brano contro i pregiudizi. Qualcuno, seppure nel campo dell'ironia, lo incontreranno Biggio e Mandelli, ossia I Soliti Idioti che al Festival erano già venuti come ospiti comici in un siparietto non memorabile. Infine al Festival c'è lo squadrone di ex partecipanti ai talent show, qualcuno freschissimo di vittoria a X Factor , come Lorenzo Fragola (è stato possibile iscriverlo perché i termini sono scaduti venerdì, ossia il giorno dopo la finale del talent di Sky), poi Chiara Galiazzo, altra vincitrice, Annalisa che ha giocato per la vittoria ad Amici , Il Volo, ormai famosi in tutto il mondo ma nati alla corte di Antonella Clerici a Ti lascio una canzone , e soprattutto i Dear Jack, che arrivano da Amici ma sono il fenomeno musicale dell'anno per rapidità di successo e copie/biglietti venduti. Alla fine, includendo Lara Fabian ossia l'unica straniera che partecipa cantando in italiano dopo opportuna e rapidissima modifica di regolamento, c'è un elenco trasversale che, dalla Oxa a Al Bano, esclude cantanti di lungo corso e magari poco creativi, ed evita il contentino di chiamare una band «di nicchia» per compiacere la critica più radical e fingere di attirare il pubblico più alternativo.

Pur non avendo scelto la formula stile I migliori anni , Conti ha messo in fila un vero cast nazionalpopolare, nella speranza di intercettare il vero tesoro per qualsiasi show: ossia gli ascolti. Ci riuscirà? Le premesse ci sono. Prima però ascoltiamo i brani: a un Festival della canzone dovrebbero essere quelli che fanno la differenza.

Commenti

linoalo1

Lun, 15/12/2014 - 09:52

Sempre peggio!Perchè non si indice un Referendum Mediatico per eliminare questo vecchio ed inutile Festival di Sanremo?Qualcuno dica,a noi Italiani,a cosa serve questo Festival?Cantanti e canzoni,ormai,viaggiano solo in Rete!E poi,ormai da lustri,le canzoni del Festival,durano solo nella settimana del Festival!Dopo,come una meteora,spariscono nel nulla o,forse,qualcuno le conserverà perché,nel futuro, diventeranno cimeli di antiquariato!Lino.

Ritratto di cable

cable

Lun, 15/12/2014 - 11:27

Si scrive Sanremo ma si legge Sud Italia, Ci sono solo terroni ormai, tranne pochissime eccezioni.