Gli insulti poi una botta in testa, Kikò Nalli racconta l'aggressione: "Ho avuto uno sbandamento"

Nel corso di un'intervista radiofonica, l'ex gieffino Kikò Nalli ha rivelato tutti i dettagli choc dell'aggressione recentemente subita

Dopo essersi dichiarato vittima di una brutale aggressione, l'ex protagonista del gioco del Gf16, Kikò Nalli, è tornato a parlare di quanto gli è recentemente accaduto. In occasione di un'intervista concessa a Giada Di Miceli, speaker di Radio Radio per il format Non succederà più, l'hairstylist dei vip ha fornito la sua verità sulla violenza inaudita infertagli da due giovani: "Mentre stavo andando verso la macchina sentivo delle urla: 'str…o, pezzo di me..a, chi credi di essere, giusto delle foto con delle ragazzine di puoi fare'. Io ho fatto finta di nulla. Pensavo fosse il classico invidioso. Ho proseguito, ho aperto lo sportello della macchina e si sono presentati due ragazzi". I due giovani, in sella ad uno scooter, avrebbero gridato più volte contro Kikò, menzionando il Grande Fratello, il reality a cui Nalli ha recentemente partecipato, e anche la conduttrice Barbara d'Urso: "Io avevo fatto finta di niente. Urlavano contro di me, contro il Grande Fratello, contro Barbara d’Urso. Alla fine si sono affiancati alla macchina e mi urlavano”.

Kikò Nalli del Gf rivela di aver avuto uno sbandamento

Il tutto è accaduto una mattina, mentre Kikò era in giro per fare la spesa. L'ex gieffino aveva parcheggiato la sua auto in una strada poco frequentata, dove poi era stato stato beccato da alcune ragazzine, che gli avrebbero chiesto delle foto e con cui, poco dopo, lo stesso Nalli avrebbe scambiato delle chiacchiere fino al momento in cui non è partita l'aggressione verbale. A uno dei due colpevoli dei primi insulti, Nalli avrebbe chiesto di togliersi il casco per potergli parlare vis à vis. "Mentre parlavo, l’altro mi ha sferrato una botta in testa -Kiko quindi passa a parlare dei dettagli choc della violenza fisica subita dagli aggressori- non so con cosa, forse con un sasso. Mi ha lasciato un bel segno in testa. Ho avuto cinque secondi di sbandamento e in quel momento sono fuggiti". Gli aggressori, al mero scopo di non essere inseguiti, hanno coperto la targa del loro veicolo.