Gran gala alla Scala con pagine di Cajkovskij

Inaugurata alla Scala la stagione dell'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Sala esaurita e applausi da stadio per la bacchetta sapiente del direttore signora Zhan Xian, per l'orchestra tutta e per Giuseppe Andaloro, pianista magnifico. Il programma, dedicato a Petr Cajkovskij, prevedeva la Marcia Slava , il Concerto per pianoforte e orchestra n.2 e la Sinfonia n.5 che molti considerano la più bella e coerente delle Magnifiche Sei. Un'inaugurazione speciale subito seguita da un'altra nella sede abituale della Verdi, l'Auditorium di Largo Mahler, pure questa tutta per Cajkovskij, ma con un programma diverso: il gioioso Capriccio Italiano , il celebre Concerto per pianoforte e orchestra n.1 e la Sinfonia n.2 .

Molto speciale, la doppia inaugurazione, anche perché segna l'inizio di una stagione concertistica di ben sedici mesi che terminerà a fine 2015. La Verdi non è solo l'Orchestra Sinfonica, ma è anche l'Ensemble strumentale e vocale la Barocca diretta da Ruben Jais; il Coro sinfonico diretto da Erina Gambarini; il Coro di voci bianche diretto da Maria Teresa Tramontin e altre cose ancora. Ne ha fatta di strada, la Verdi, da quando il compianto maestro Vladimir Delman - il fondatore - la diresse per la prima volta il 13 novembre 1993 nella Sala Grande del Conservatorio di Milano.

Nella stagione che comincia (come sempre i concerti sono ripetuti due o tre volte ogni settimana) ce n'è per tutti i gusti, dalla musica antica alle espressioni classiche, moderne e contemporanee, con alcune preferenze - non da oggi - per i compositori russi. Qui, ovviamente, ci si limita a segnalare alcune prelibatezze nei concerti più vicini. Per esempio, a fine settembre si potrà apprezzare la Sinfonia n.10 di Gustav Mahler nella versione Barshai; in ottobre il Concerto n.2 per pianoforte e orchestra di Sergei Prokof'ev per l'interpretazione di Valentina Lisitsa; seguono tre seratone con Wagner, Richard Strauss e la Sinfonia n.6 di Cajkovskij. Buon ascolto.