Jon Hamm, da Mad Men al Golden Globe

Jon Hamm ha appena vinto il Golden Globe come migliore attore in una serie drammatica: l'ultima stagione di "Mad Men" è stata premiata anche grazie alla sua interpretazione

Non a tutti piacciono i personaggi perfetti, gli eroi. Superman, Topolino e Gilgamesh sono appannaggio di una nicchia che non ama rispecchiarsi nell'oggetto della propria fruizione. Diverso è l'atteggiamento verso l'antieroe, come Batman, Paperino e Ulisse. E come Don Draper: il protagonista di "Mad Men" si è radicato nel cuore del pubblico in sette stagioni di telefilm, in cui gli è capitato di tutto.

Ha tradito, è stato tradito, è stato lasciato dalla moglie, si è risposato ed è stato lasciato dalla nuova moglie, la sua migliore amica è morta di cancro, il fratello si è impiccato, il suo socio si è ucciso dopo che proprio Don l'aveva licenziato. È stato quindi licenziato, riassunto, ha speso le sue sette vite nel lavoro, ha avuto una relazione sessuale con moltissime donne, una relazione platonica con una sola collega che pensava essere la sua creatura, ha consumato milioni di drink, fumato altrettante sigarette. Ma è nel momento in cui Don Draper trova se stesso, in un'America che ha perduto completamente la bussola tra omicidi, attentati e disastri di ogni tipo, è in quel momento che partorisce la sua pubblicità più bella. È questa l'essenza di Don, un pubblicitario deciso, maschilista e, in un certo senso cattivo, seppur dotato di un suo metro morale.

Jon Hamm che ha interpretato Don Draper ha vinto il suo secondo Golden Globe ieri, sebbene solo stavolta abbia potuto prendere parte alla premiazione. L'attore ha ringraziato il creatore di Mad Men Matthew Weiner e fatto qualche battuta sul palco. "Grazie a mister Weiner - ha detto Hamm - che ha scritto questa orribile persona lungo il tragitto e alla fine della corsa, e ha scelto me per interpretarlo. E grazie per non aver preso in considerazione il mio suggerimento e terminare l'intera serie sulle note di "Chumbawamba". Hai scelto la canzone adatta". La serie terminava infatti con Draper che inventava il celeberrimo spot della Coca Cola, che parlava di fratellanza ed era ambientata su una collina italiana. Hamm aveva vinto l'anno scorso il suo primo e unico Emmy proprio per quel ruolo.