L’ex Gazosa rivela: "Non potevamo frequentare più la scuola"

Federico Paciotti, ex componente della teen band, racconta al “Corriere della Sera” come la sua infanzia sia stata sconvolta dal successo: “Se uscivamo la gente ci fermava...”

I Gazosa sono stati la risposta tutta italiana agli Hanson. Il singolo sanremese Stai con me (Forever) e soprattutto il tormentone www.mipiacitu furono successi clamorosi. Due brani così ascoltati e venduti che l’improvvisa popolarità del gruppo si rivelò difficile da gestire. Lo ha già raccontato in passato Jessica Morlacchi e lo conferma il chitarrista Federico Paciotti, all’epoca allievo 11enne di Richard Benson.

La mia storia con la musica – spiega al Corriere della Serainizia molto presto, quando avevo 5 anni. Già lì avevo un amore doppio: per la lirica e per il rock. Con mia nonna ascoltavo l’opera, con mio padre il rock e si è formata così in me un’anima divisa in due”.

I Gazosa nascono dall’incontro con Morlacchi e Vincenzo Siani. “Un autore della Disney, qualche tempo dopo, ci aveva notati in una delle nostre prove in studio – chiarisce Federico, oggi 32enne – e ci ha fatto partecipare a un programma: da lì sono arrivate le selezioni per Sanremo che nel 2001 abbiamo vinto nella sezione Nuove Proposte con Stai con me (Forever). Siamo stati i vincitori più giovani di sempre: anche più di Gigliola Cinquetti: avevamo 13 anni”.

Federico Paciotti: “Perfino il Papa aveva chiamato i Gazosa”

Il successo ha sconvolto la loro infanzia. “Per due o tre anni – ricorda Paciotti – abbiamo avuto una esposizione mediatica pazzesca. Venivano a sentirci cantare anche 30, 40mila persone. Era assurdo, uscivamo sul palco e partiva il boato, la gente cantava i nostri ritornelli... ci aveva chiamato perfino il Papa per esibirci a San Pietro, durante la Giornata mondiale della gioventù”.

Nessuno di loro ha perso la testa, ma andare avanti in quel modo divenne ben presto un problema. “Non potevamo frequentare più la scuola – rivela Federico –, avevamo degli insegnanti privati. Se uscivamo la gente ci fermava... quando il progetto dei Gazosa si è esaurito mi è dispiaciuto, ma perché eravamo diventati quattro fratelli, sempre insieme e sapevamo che non sarebbe più stato così”.

Ora Paciotti è diventato tenore e alterna ancora l’opera al rock: il suo album Rosso Opera, grazie ad un duetto con la soprano K-pop Sumi Jo, è finito in vetta alle classifiche in Corea del Sud.