L'anno di Bisio e Raffaele, Baglioni vuole Zalone nel Sanremo "autarchico"

Il direttore artistico cerca "leggerezza". Tra gli ospiti confermati Bocelli, Giorgia ed Elisa

Un Festival autarchico. Ma non sovranista. Meglio precisare in questi tempi in cui le ideologie si stanno ribaltando. Dunque, il prossimo Sanremo, dal 5 al 9 febbraio, sarà all'insegna del tutto in casa, della musica italiana, degli ospiti nostrani, pure degli attori Made in Italy. Lo ha ribadito ieri, nella conferenza stampa ufficiale di presentazione, il direttore-capitano-dittatore e, in aggiunta quest'anno, «dirottatore» Claudio Baglioni. Accanto a lui i partner in conduzione, rigorosamente di bandiera, Claudio Bisio e Virginia Raffaele. «È il festival della musica italiana e, dunque, non ho alcuna intenzione di invitare cantanti stranieri solo per un passaggio promozionale. Se ci sono artisti che vogliono venire per interagire con i nostri campioni in concorso o in altri momenti di spettacolo ben vengano, ma nessuno finora si è fatto avanti».

E, dunque, vediamo come sarà questo Festival, tutto italiano, sponsorizzato ancora una volta da Tim.

Gli ospiti

Bocelli con figlio Andrea al seguito, Giorgia ed Elisa sono i Big non in gara confermati. Gli altri, già anticipati su queste pagine nei giorni scorsi, non sono ufficiali perché mancano ancora gli accordi definitivi ma dovrebbero essere Mengoni, Ramazzotti, Mannoia, Pausini in coppia con Antonacci, Ligabue e forse Fedez. Quanto alla storia della musica, la proposta del premio alla carriera a Peppino di Capri, trova in Baglioni questa risposta: «È possibile ma questo riconoscimento lo decide il Comune di Sanremo».

La conduzione

Sarà all'insegna della comicità, visto che, come detto, accanto a Baglioni ci saranno Claudio (Bisio) e Virginia. Lui di lunghissima scuola di teatro, per 15 anni colonna portante di Zelig. Lei ammirata da anni per le stupende imitazioni. «Visto che l'anno scorso, scrollandomi di dosso la noia delle mie canzoni, mi sono dato alla leggerezza, quest'anno per fare un passo successivo ho chiamato due comici veri - ha scherzato Baglioni -. Ma attenzione, il centro dello spettacolo resterà la musica, che è la nostra stella polare, tutto il testo è un contorno». E loro che faranno? A parte le battute scontate sul numero 69 dell'edizione, «sarà una sorpresa, io e Virginia - dice Bisio - non ci conoscevamo neppure. Ci siamo incontrati da poco». «Cercheremo di colorare la gara, ops il concorso, come mi corregge sempre Baglioni», aggiunge la Raffaele. Lei certamente ci sorprenderà con personaggi diversi ogni sera, mentre Bisio tirerà le fila come nella sua indole, anche se potrebbe lasciarsi andare pure lui ad accennare qualche hit.

Quartetto Cetra

Accanto ai due comici e al conduttore potrebbe spuntare anche un altro attore, in una delle cinque sere. Per formare scherzosamente, con richiamo al famoso gruppo, un Quartetto Cetra. Il nome buttato lì da Bisio è Checco Zalone, se non fosse una battuta sarebbe certamente un momento di grande divertimento.

Prima e dopo

Non sono ancora stati svelati tutti i nomi, perché non ci sono ancora gli accordi definitivi. Per ora si sa che a condurre il Dopofestival, dal teatro del Casinò di Sanremo, vedremo Rocco Papaleo che si dedicherà a uno show lunare, come del resto è lui. Accanto due «figure femminili, giovani e avvenenti». Ci sarà anche la consueta striscia Prima Festival con le notizie e le chicche, in partenza dal 25 gennaio subito dopo il Tg1, ma non si sa ancora chi la guiderà.

Viva il Pop

«A mio parere racchiude gran parte delle musiche correnti - riflette Baglioni -. È una delle poche musiche in movimento, in continua trasformazione. La lirica, il folk, la classica, la sinfonica sono musiche elitarie, che tendono a conservarsi. Quindi quest'anno la scelta è caduta su ventidue proposte che cercano di raccontare il nostro paese musicale per quello che è e che prevedono quello che accadrà».

Il programma

Come si sa, non ci sarà divisione tra giovani e big, scelta fortemente voluta da Baglioni. I campioni in gara parteciperanno con 24 canzoni inedite e si esibiranno tutti nella prima serata (5 febbraio). Nelle due successive interpreteranno, di nuovo, i propri brani in gruppi da 12. Nella quarta serata i 24 ricanteranno in versione rivisitata o con diverso arrangiamento musicale, ognuno insieme ad un artista ospite. Non ci sarà eliminazione, ma nella serata finale, dove si esibiranno tutti di nuovo, verranno comunicati i tre finalisti tra cui verrà decretato il vincitore.

La prima direttrice donna

«Mi sono occupata di musica per tanti anni, ho pensato che sarebbe stato bello fare la mia prima uscita pubblica proprio qui, al Festival - dice Teresa De Santis, che debutta alla guida dell'ammiraglia Rai dopo anni di vicedirezione e, in passato, di critica musicale. «Sanremo è l'occasione più importante, quella che dà stabilizzazione alla cassaforte della Rai, siamo in una condizione particolarmente felice, con un direttore artistico che è un primatista visti i risultati della passata edizione».