L'I-Days Festival è la nuova frontiera degli eventi dal vivo​

Un evento nel Parco di Monza aperto 24 ore su 24. Con grandi gruppi come Sigur Ros e Suede. E con una nuova cultura del concerto rock

Ci sono Festival che sono poco sponsorizzati dai giornaloni ma che hanno un grande valore giornalistico. Come l’I-Days Festival al Parco di Monza. Venerdì sera sono arrivati in ventimila per seguire i set di Paul Kalkbrenner (un fenomeno live), Jake Bugg (uno dei cantautori inglesi più ispirati del momento), la bella Jasmine Thompson, The Sherlocks e Michele Bravi. Sabato tocca a Sigur Ròs e Stereophonics essere le star della serata dopo la sorprendente italiana Joan Thiele, una che pian piano conferma di crescere e diventare davvero un punto di riferimento. Domenica 10 si chiude tutto con Suede, Billy Clyro e altri undici gruppi. Insomma, un evento.

Insomma un evento che ha riunito alcuni dei nomi più importanti del futuro. E lo ha fatto con una mentalità nuova. Basta con i festival strazianti per il pubblico, ammassato sotto il sole spesso senza nessuna assistenza o comunque mandato allo sbaraglio. L’I-Days, che unisce il Brianza Rock Festival ed è organizzato da Vivo Concerti a un prezzo accessibile (tra i 23 euro e i 35 a singola data) offre una ripartenza dell’idea di Fesrtival. Intanto ci sono 4 palcoscenici (parabolica main Stage, Ascari Stage, Brianza Rock Circus, Red Bull Bus Stage). E poi sono garantiti i parcheggi, un’area lounge, uno spazio dedicato allo sport e un altro riservato a chi vuole mangiare bene e non il solito panino alla salamella. Il tutto all’interno del più grande parco cintato d’Europa, qualcosa come 688 ettari di natura a due passi dalla città. Perciò, a prescindere dal singolo valore delle performance, un Festival come questo aperto ventiquattro ore su ventiquattro ha il significato importante di dare una nuova declinazione agli eventi dal vivo. Perché se stai bene, è più facile godere della bella musica.