Lina Wertmuller: "L'Oscar alla carriera? C'è lo zampino di DiCaprio"

La regista dagli occhiali bianchi, che sarà premiata dall’Academy il prossimo 27 ottobre, rivela che Leo “ha amato molto i miei grotteschi e ironici film”

Lina Wertmuller è stata la prima regista della storia candidata all’Oscar con Pasqualino Settebellezze nel 1977 e il prossimo 27 ottobre l’Academy celebrerà questo record consegnandole l’Oscar alla carriera insieme a David Lynch, Wes Studi e Geena Davis. Questo prezioso riconoscimento è arrivato in seguito alla proiezione al Festival di Cannes della versione restaurata di Pasqualino Settebellezze, alla quale ha voluto assistere anche Leonardo DiCaprio.

Fan della regista dagli occhiali bianchi, il divo ha voluto ringraziare la Wertmuller per il grande lavoro che ha portato avanti nel corso degli anni. Sarebbe stato proprio quell’incontro, ha confessato la regista, ad aver “favorito” il suo nome per il riconoscimento dell’Academy. “Leo – spiega la Wertmuller in un’intervista a IODonnami ha confessato che ha amato molto i miei grotteschi e ironici film. E poi all’orecchio mi ha sussurrato: ‘Sei una donna meravigliosa’. Credo che ci sia stato proprio il suo zampino per questo sorprendente Oscar”.

Lina Wertmuller, un Oscar di nome Leo

Nel corso dell’intervista, Lina Wertmuller ha anche affrontato con il suo consueto anticonformismo alcuni nervi scoperti del cinema italiano. “Viviamo in un paese – racconta – ancora alla ricerca della propria identità nazionale, e questo riguarda anche il mondo del cinema”.

Specie quando si tratta di registe donne, per le quali la strada “è ancora tutta in salita. C’è ancora molto da fare – ammette – perché le donne artiste siano riconosciute come professioniste per il loro talento”.

Lei, dal canto suo, se ne è sempre infischiata. “Sono andata dritta per la mia strada – ammette – scegliendo sempre di fare quello che mi piaceva. Ho avuto un carattere forte, fin da piccola. Sono stata addirittura cacciata da undici scuole. Sul set comandavo io. Devi importi. Gridavo e picchiavo. Ne sa qualcosa Luciano De Crescenzo durante le riprese di Sabato, domenica e lunedì con Sophia Loren. Non faceva altro che gesticolare con l’indice di una mano e così per farlo smettere gli ‘azzannai’ il dito”.