Dopo il malore, la riabilitazione: cosa dovrà fare adesso Frizzi

Il conduttore è tornato a casa dopo il malore che lo ha colpito il 24 ottobre scorso: ecco cosa lo aspetta per recuperare a pieno

Fabrizio Frizzi è tornato a casa e sta meglio dopo il malore che lo ha colpito lo scorso 24 ottobre mentre registrava una puntata de l'Eredità. Lo ha annunciato lui stesso su Facebook: "Ora combatto per riprendermi", ha scritto.

Ma in cosa consiste la riabilitazione post ischemia? Lo spiega il sito Velvetbody, che elenca i vari trattamenti usati oggi per il recupero dei pazienti colpiti da questo tipo di malore.

In particolare, però, una sembra la strada prediletta dagli specialisti: la riabilitazione neurocognitiva o "metodo Perfetti", conosciuta anche come esercizio terapeutico-conoscitivo, che sfrutta la plasticità del cervello per recuperare tutti i processi cognitivi. Le tempistiche e la qualità della riabilitazione, però, dipendono dalla tempestività dei soccorsi e dall'impegno e la tenacia di chi ha subìto l'ischemia.

Commenti
Ritratto di cicciomessere

cicciomessere

Sab, 11/11/2017 - 14:23

Siamo nel 2017 , ci vuole tanto a chiare le cose con il loro nome? Non e' stato un malore , ma un ICTUS . e li chiamano giornalisti....

nunavut

Sab, 11/11/2017 - 23:47

Mia moglie ha avuto una ischemia e non si reggeva per nulla sulle gambe con la parte destra della faccia semi paralizzta e "sicuramente non ebbe le stesse attenzioni del sig.Frizzi)ma con il mio aiuto (ogni giorno in ospedale e ad ogni ora me la prendevo e l'obbligavo a camminare con me nel corridoio del piano ospedaliero) e quello dei medici e infermieri curanti e la SUA LEGGENDARIA CAPARBIETÀ,ora si é ripresa al 90% e riesce a fare cose che certe persone che si pensano in ottime condizioni fisiche non riuscirebbero a fare.É mia consuetudine dire nella sventura siamo stati fortunati ora apprezziamo in modo differente la vita.Tanti auguri e determinazione a Frizzi.

Holmert

Dom, 12/11/2017 - 09:26

Quante chiacchiere fanno i non addetti ai lavori e dicono un sacco di corbellerie, giornalisti compresi, molti dei quali scrivono persino ischemia celebrale anziché cerebrale, da cerebrum,cervello. Fate scrivere certi articoli da un esperto,per favore.