Massimiliano Rosolino debutta al cinema per omaggiare Manuel Bortuzzo

L’ex campione reciterà con Raoul Bova in un film sulla storia di Manuel Bortuzzo, il giovane nuotatore rimasto paralizzato a causa di un colpo di proiettile

Massimiliano Rosolino debutta al cinema e lo fa accanto a Raoul Bova. L’ex campione di nuoto, vincitore di tre medaglie alle Olimpiadi di Sydney 2000, reciterà nei panni di se stesso in un film sulla storia di Manuel Bortuzzo, il nuotatore 19enne che, nella notte tra il 2 e il 3 febbraio scorso, è rimasto paralizzato agli arti inferiori a causa di un colpo di proiettile alla schiena.

Intervistato da ‘Tv Sorrisi e Canzoni’, Rosolino ha confermato quanto era stato anticipato da Bova agli Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento. “Proprio in questi giorni abbiamo fatto una prima riunione preliminare per discuterne”, ha dichiarato l’olimpionico napoletano, 40 anni. “Mi hanno chiesto di recitare – ha aggiunto – sostanzialmente interpreterò me stesso. Ma non lo so mica se ne sarò capace”.

Massimiliano Rosolino omaggia Manuel Bortuzzo

Ambasciatore in casa Universiade di Napoli, che inaugurerà in Campania dal 3 al 14 luglio, Massimiliano Rosolino ha subito sposato il progetto fortemente voluto da Raoul Bova, ex campione italiano di categoria a 16 anni nei 100 dorso e un passato nell’Aurelia di Battistelli. Il film, aveva spiegato l’attore a Sorrento, racconterà il nuoto attraverso quattro grandi campioniincrociando anche la cronaca, con la storia di Manuel Bortuzzo”.

Stiamo terminando la sceneggiatura, uno dei campioni è Massimiliano Rosolino, l’altro è un nuotatore che è poi diventato attore”, ha detto Bova, facendo pensare a Bud Spencer. “Ho conosciuto Bortuzzo – ha spiegato – e sono sicuro che tornerà a nuotare, ma non voglio aggiungere altro”. “Amo portare sullo schermo – ha concluso Bova – personaggi veri, che lottano in realtà belle e difficili”.

Bortuzzo, da parte sua, ha dichiarato di puntare ancora alle Olimpiadi in un recente incontro con la stampa al centro della Federazione italiana nuoto di Ostia. “Se tutto andrà bene – ha detto – ci andrò: non ho mai pensato alle Paralimpiadi, voglio prima vedere dove posso arrivare”.