Maurizio Costanzo racconta la tv: "Mi dispiace per la Ventura, è sparita"

E il giornalista boccia i talk in prime time: "Non sono una buona idea, soprattutto se si parla solo di politica. Una tortura sentir discutere per tre ore i politici. Io vedo Santoro e Floris, ma dopo un po' cambio canale"

Maurizio Costanzo parla di televisione. Uno dei volti storici del piccolo schermo, colonna portante della televisione italiana, in un'intervista a Il Messaggero, racconta dei suo colleghi. Una sorta di pagelle della tv. "Fazio è il più bravo intervistatore. Le sue interviste sono le migliori. Carlo Conti è il conduttore più bravo, ha assorbito la lezione antica modernizzandola. Mi dispiace per la Ventura. Non ho capito perché sia sparita così all'improvviso". E, ovviamente, Maria De Filippi è un caso a parte: "Il suo successo è dovuto al fatto che penso che pensa molto a come fare i suoi programmi. Cura ogni dettagli. Ha un segreto: pur avendo una spiccata personalità sa sottrarsi alla telecamere, senza perdere mai la certezza della guida".

E sui suoi gusti personali Costanzo confessa: "Mi piacciono i programmi con le storie di cronaca, tipo Chi l'ha visto? e Quarto grado. Mi piace Made in Sud, anche se fatico un po' a capire il napoletano stretto… Non seguo le fiction. Non perdo mai Cronache animali nel weekend. Ma resto un orfano del varietà". Tra i bocciati, invece, i talk in prime time: "Non sono una buona idea, soprattutto se si parla solo di politica. E' una tortura sentir discutere per tre ore i politici. Io vedo Santoro e Floris, ma dopo un po' cambio canale. Ha fatto bene Vespa a giocare su più piani, parlando di diversi argomenti e non solo di politica".

Intanto Costanzo si prepara alla seconda edizione del suo Show, di ritorno a ottobre su Rete4 con quattro puntate: "Il mio sogno è quello di avere il Papa. Dei politici vorrei che venisse Renzi con la moglie Agnese, per parlare di famiglia, del matrimonio, dei figli. Berlusconi non lo vorrei, ha perso il suo grande entusiasmo".