Mike Tyson: "Michael Jackson? Non gli avrei permesso di uscire con mio figlio"

Erano vecchi amici, ma dopo il documentario scandalo Leaving Neverland l'ex pugile ha fatto marcia indietro

Mike Tyson cambia idea su Michael Jackson. Dopo lo scandalo suscitato negli Stati Uniti dal documentario Leaving Neverland, che accusa il Re del Pop di aver molestato all’apice del successo due ragazzini di sette e dieci anni, l’ex pugile ha rilasciato dichiarazioni pesanti sul conto di Jacko.

Intervistato da Michael Rapaport per un episodio del podcast I Am Rapaport, Tyson ha detto: “Ho un figlio di otto anni. Non avrei permesso a Michael Jackson di uscire con lui e non avrei mai permesso a mio figlio di andare a casa sua”.

Mike Tyson: "Michael Jackson? Meglio evitarlo"

Nel corso dell’intervista, Mike Tyson ha ammesso di amare ancora moltissimo la musica di Jackson, ma anche che la pop star si era costruito una pessima reputazione. Iron Mike sa bene di cosa parla: i due avevano anche condiviso il legale, Tom Mesereau, ovvero l’avvocato più noto di tutta la California che difese (senza successo) l’ex campione dei pesi massimi nel processo per stupro nei confronti della 18enne Desiree Washington.

Negli anni successi al carcere, King Kong-Tyson ha conosciuto tante persone che non permettono ai loro figli di frequentare chi è stato condannato per stupro e ha trascorso del tempo in prigione. “È come se qualcuno dicesse: ‘Senti, tu sei Mike Tyson. Non lascerei mai mia figlia con te perché sei stato in prigione per stupro’. È una decisione che rispetto, la capisco. Fossi al loro posto, penserei la stessa cosa”, ha spiegato Kid Dinamite.

Intanto, Leaving Neverland continua a far discutere: il regista Dan Reed ha risposto per le rime alle accuse di falso arrivate dai gestori del patrimonio di Jacko. Il documentario, trasmesso da HBO negli Stati Uniti lo scorso 3 e 4 marzo, arriverà presto anche in Italia: il film andrà in onda il 19 e il 20 marzo in prima serata sul Nove.