Di Montigny teorizza un'economia che si fa eroica

Nel nuovo libro "Il tempo dei Nuovi Eroi", l'economista teorizza un sistema in cui l'atto economico per eccellenza è l'amore

L'economia serve l'uomo o è l'uomo a servire l'economia? Nel mondo di oggi, dove tutto accade più velocemente, l'incertezza è un'opportunità o soltanto una minaccia? In un'epoca dove l'individualismo sembra essere il vero Zeitgeist c'è spazio per ripensare a un nuovo modo per sentirsi parte di una collettività?

Sono alcune delle domande che si pone Oscar di Montigny nel saggio che ha appena pubblicato per i tipi di Mondadori: Il tempo dei Nuovi Eroi (pagg. 262, euro 13). Di Montigny (Milano, 1969) è direttore marketing, comunicazione e innovazione del gruppo bancario Mediolanum. Da anni si occupa, anche attraverso il suo blog Riflessioni per il terzo millennio, di coniugare business, management, filosofia, arte e scienza. Nel testo condensa il suo lungo percorso di riflessione per tracciare la strada di una nuova economia. Una economia «0.0» che metta l'essere umano al centro e trovi un nuovo spazio per la responsabilità personale. Un'economia che vada oltre i vecchi concetti di violenza contro violenza e furbizia contro furbizia. Per raccontare questo modello, Di Montigny fa largo uso della sua esperienza personale e costruisce la sua narrazione collegando i fatti della sua vita - presentati per il loro valore di svolta personale e non per sterile autobiografia - ai ragionamenti di alcuni dei più importanti pensatori contemporanei, da Bauman a Sgalambro passando per Bohr e la teoria quantistica. Può sembrare strano, trattandosi di un libro dove largo spazio è dato, ovviamente, all'impresa e all'economia ma, alla fine, quello che Di Montigny teorizza è anche il ritorno a una dimensione eroica della vita. Nel senso di una più ampia realizzazione di se stessi passando per la capacità di dare agli altri, di sostenere una visione più olistica che porti ad un miglioramento collettivo.

Utopia? Forse, ma è un'utopia che Di Montigny argomenta molto bene, partendo da modelli come quello della Corporate Social Responsibility ma spingendosi decisamente oltre. Così per lui l'atto economico per eccellenza diventa l'amore.