Morto suicida Keith Emerson re delle tastiere

Il re delle tastiere si è sparato nel suo appartamento di Santa Monica, in California

Un impareggiabile virtuoso delle tastiere. Keith Emerson, morto, secondo indiscrezioni suicida, nella sua villa di Santa Monica in California, è stato uno dei musicisti simbolo del Progressive, uno dei primi tastieristi a usare il Moog e, soprattutto a suonarlo dal vivo.

Nato a Tomorden, nello Yorkshire nel 1944, si era formato ascoltando i grandi pianisti di jazz e studiando musica classica. Ed è proprio fondendo virtuosismo tecnico, repertorio classico e rock che è entrato nella storia. Alla grande notorietà è arrivato sul finire degli anni '60 con i «Nice», un trio con cui ha messo a punto la formula che gli ha dato il successo mondiale: basso, batteria e tastiere, sul piano strumentale, fusione di repertorio classico, rock su quello musicale.

Gli anni del trionfo coincidono con la formazione di un trio all star insieme a Greg Lake, bassista e cantante proveniente dai King Crimson e Carl Palmer, batterista super virtuoso che invece suonava negli Atomic Rooster. Gli Emerson, Lake & Palmer (El&P) negli anni '70 fecero furore fin dal primo album. Emerson, con i suoi giubbotti dei pelle e i lunghi capelli biondi, maltrattava un muro di tastiere, producendosi in vertiginosi virtuosismi, sbatacchiava il suo organo Hammond, aggredendolo con coltelli. Furono proprio questi eccessi musicali che, a lungo andare, generarono la furia rigeneratrice del Punk. Finita l'epopea degli EL&P, la sua carriera non ha più conosciuto la stessa popolarità, anche se ha avuto un successo clamoroso con una versione di «Honky Tonk Train Blues» di Mead Lux Lewis che in Italia è stato usato come sigla di un programma tv e con la colonna sonora di «Inferno» di Dario Argento e «Godzilla». Dicevano di lui: «Jimi Hendrix sta alla chitarra come Emerson sta alle tastiere».

Commenti

Klotz1960

Sab, 12/03/2016 - 10:56

Uno dei pochi, autentici GENI della musica contemporanea. Sulla scia di Gershwin, ha completato l' abbattimento delle barriere tra musica classica, rock e jazz, creando una musica meravigliosa, melodica e d'avanguardia tuttora troppo difficile da comprendere e da accettare per benpensanti, bigotti ed ortodossi di ogni genere. Che riposi in pace.

Armandoestebanquito

Sab, 12/03/2016 - 13:40

molto triste.. Goodbye Keith

FRANZJOSEFVONOS...

Sab, 12/03/2016 - 14:06

SARAI SEMPRE UN GRANDE. GRANDE LA TUA MUSICA E GRANDE IL NOSTRO TEMPO DEGLI ANNI DELLA SCUOLA SI PARLAVA NELLE SCUOLE DURANTE GLI ESAMI E IN STRADA E ALTRO SEMPRE DI VOI. SIETE STATI E SARETE TRA I PIU' GRANDI. GRANDI DELLA MUSICA SONO MOLTISSIMI, VIVENTI QUASI NESSUNO, MA SIETE TRA I GRANDI. PURTROPPO L'UNICO NEMICO DI VOI CANTANTI E' IL TEMPO. FORSE NESSUNO TRA 15 VI RICORDERA' PIU' MA SIETE PIU' GRANDI

Alfaber63

Sab, 12/03/2016 - 14:06

Ha fatto conoscere ad un ragazzo ammalato della chitarra il rock che reinterpretava la musica classica. Ho iniziato ad amare lui, i Nice , gli Emerson Lake and Palmer, ed ho ho iniziato ad ascoltare la "Patetica" di Tchaikovskii perchè lui aveva suonato il terzo movimento, la Karelia Suite di Sibelius, i Concertì Brandeburghesi Aaron Copland e tanta, tanta altra musica classica. Senza mai abbandonare la passione che da unica era diventata "l'altra": il rock. Come bassista ho trovato la mia misura di esecutore misurandomi con i suoi Pictures at an exhibition e Tarkus. Grazie Keith per la tua musica meravigliosa ma grazie soprattutto per una cosa: la tua grandezza mi ha insegnato a conoscermi.

Ritratto di pao58

pao58

Sab, 12/03/2016 - 14:26

Addio vecchio pazzo... E voi che leggete, se avete figli che adorano Giovanni Allevi fategli ascoltare qualche pezzo di Emerson...farà da antidoto....

Dordolio

Sab, 12/03/2016 - 15:25

Basta ascoltare "Take a Pebble" per rendersi conto di quanto fosse immenso. Dispiace che la stampa lo stia celebrando oggettivamente sotto tono rispetto a quanto abbia fatto con altri.

elpaso21

Sab, 12/03/2016 - 19:42

Provate ad andare su youtube ad ascoltare tutte le versioni di "Tarkus".

elpaso21

Sab, 12/03/2016 - 19:48

Gli EL&P sono tuttora ascoltatissimi, è stato uno dei gruppi di musica pop più importanti e popolari degli anni '70: https://www.youtube.com/watch?v=FqTDhtJGQ04

Totonno58

Dom, 13/03/2016 - 01:40

Un pezzo della mia gioventù che se ne va...ma la su Arte resterà per sempre.