Oscar 2019, Spike Lee infuriato per la vittoria di Green Book

Spike Lee ha reagito con rabbia e indignazione all'annuncio della vittoria di Green Book durante la 91a edizione dei Premi Oscar. Il regista ha cercato di andarsene dal Dolby Theatre, ed è stato fermato dalla sicurezza, che lo ha invitato a tornare al posto

Spike Lee non ha preso affatto bene la vittoria di Green Book come Miglior Film alla 91a cerimonia dei Premi Oscar.

A riportare la notizia è Deadline, che racconta di come il regista di Blackkklasman - vincitore del premio come miglior sceneggiatura - sia rimasto indignato dalla vittoria del film di Peter Farrelly, presentato alla scorsa edizione della Festa del Cinema di Roma.

Il racconto di quanto accaduto è stato fatto da un inviato presente all'interno del Dolby Theatre di Los Angeles.

Spike Lee, dunque, si sarebbe alzato, dirigendosi verso il fondo del teatro, puntando all'uscita. È stato fermato da Jordan Peele, regista di Get Out - Scappa e del prossimo Noi, con il quale Spike Lee ha avuto un'animata conversazione.

Poco dopo, invitato dalla sicurezza all'interno dell'Auditorium, è tornato al suo posto, ancora visibilmente infuriato, dando le spalle al palco mentre venivano fatti i discorsi di ringraziamento.
Interrogato sulla sua reazione eccessivamente accesa, Spike Lee ha poi risposto: "Ogni volta che qualcuno guida qualcosa, io perdo".

Il riferimento è, chiaramente, ai Premi Oscar del 1989, quando il regista perse la sua occasione di ottenere la tanto agognata statuetta d'oro con Fa' la cosa giusta, perdendo contro A Spasso con Daisy.

Green Book ha vinto il Premio Oscar come Miglior Film, battendo il favorito Roma, che invece si è portato a casa il premio come Miglior Film Straniero, Miglior Regia e Miglior Fotografia.