Oscar, gaffe con la busta: "La La Land, anzi Moonlight"

Un errore durante la premiazione per il "miglior film". La statuetta va a "Moonlight": imbarazzo per Warren Beatty

Notte degli Oscar con gaffe. L'edizione del 2017 sarà ricordata per quella busta che ha annunciato come vincitore per il "miglior film" La la Land, salvo poi correggere l'errore assegnando la vittoria "Moonlight". A dare l'annuncio errarto è stato uno dei personaggi più noti di tutta Hollywood, Warren Beatty che ha ricevuto tra le mani la busta con le informazioni sbagliate. E così per qualche minuto La la Land ha preso la statuetta, ma dopo qualche istante di caos è stata ristabilita la normalità, con grande imbarazzo, con l'Oscar a Moonlight. La PriceWaterhouseCooper la società che si occupa del conteggio dei voti agli Oscar ha annunciato che di aver aperto un'inchiesta su l'errore dell'annuncio del miglior film alla serata degli Oscar. "Ci scusiamo sinceramente con Moonlight e La La Land, Warren Beatty, Faye Dunaway e tutti i telespettatori per quanto accaduto durante l'annuncio del miglior film. I presentatori hanno ricevuto per errore la busta sbagliata, errore che è stato immediatamente corretto appena scoperto. Stiamo investigando su quanto è accaduto e siamo profondamente dispiaciuti che sia successo".

Intanto Emma Stone ha vinto come migliore attrice in "La la land" mentre l’Oscar come migliore attore è andato al protagonista di "Manchester by the sea", Casey Affleck, fratello minore del più noto Ben Affleck. Statuetta per la miglior regia è andata a Damien Chazelle, 32 anni, il più giovane ad aver vinto l’ Oscar in questa categoria. Viola Davis e Mahershala Ali hanno conquistato le loro prime statuette, per i loro ruoli da non protagonisti nei film "Barriere" e "Moonlight", sul razzismo e la discriminazione contro gli afroamericani. (Clicca qui per guardare le immagini della gaffe agli Oscar)

Flop per il documentario italiano "Fuocammare" che non ha centrato l'Oscar come miglior doc. La statuetta invece è stata assegnata a "O.J: Made in America", il più lungo di sempre tra i documentari con 467 minuti. Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini (insieme a Christopher Nelson) hanno vinto l’ Oscar per il miglior "Make-up and hairstyling" per il loro lavoro in "Suicide squad". Bertolazzi, durante una serata in cui il presidente Donald Trump è stato il convitato di pietra, ha dedicato il premio "a tutti gli immigrati". L’ Oscar per il miglior corto d’animazione è stato vinto da "Piper", del regista di origine italiana Alan Barillaro. Il film iraniano "Il cliente" ha vinto come miglior pellicola straniera ma il regista non era presenta alla cerimonia per protestare contro l'amministrazione Trump.


Commenti
Ritratto di gattomannaro

gattomannaro

Lun, 27/02/2017 - 08:17

Sono fieramente Italiano e, come va di moda oggi, sovranista. Ma il fatto che il caramelloso e politicamente corretto Fuocoammare non abbia vinto alcunchè, mi procura un sottile piacere.

Felice48

Lun, 27/02/2017 - 08:32

Questa la dice molto lunga sulla manfrina precotta di certe manifestazioni.

Karolina

Lun, 27/02/2017 - 09:03

scusiamoli : al Chiaro di Luna si vede male e poi chissà che se so fumati ......

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Lun, 27/02/2017 - 09:12

Oh! Finalmente una notizia come si deve!

antipifferaio

Lun, 27/02/2017 - 09:45

Idioti globalisti radical-chic...ormai non ne fanno una giusta! D'altronde un motivo per cui è stato eletto Trump ci doveva pur essere... Evidentemente in USA hanno provocato solo sfracelli...esattamente come nel resto del mondo...

Giorgio Colomba

Lun, 27/02/2017 - 09:50

Beatty sarà pure bollito per via delle 12.000 donne transitate dal suo talamo, ma sta andando peggio allo star system hollywoodiano per l'infinitamente più alto numero di travasi di bile Trump-made.

Ritratto di Elvissso

Elvissso

Lun, 27/02/2017 - 10:15

Scelta political, hanno premiato il film piu' nero e gay contro Trump.

sbrigati

Lun, 27/02/2017 - 10:31

Normalmente non dovrebbe esserci una sola busta con il nome del vincitore? Misteri di Hollywood, ma pensar male molte ci si azzecca.

cgf

Lun, 27/02/2017 - 10:33

Asghar Farhadi, regista di Salesman che io tradurrei con l'esatto contrario di 'cliente', ha voluto dare più peso alla sua candidatura non presentandosi bla bla... in moltissimi articoli non è neppure menzionato, non solo ha buttato via la possibilità di una enorme visibilità, ok, ha vinto un oscar, ma ha fatto flop nel suo intento.

giusto1910

Lun, 27/02/2017 - 10:41

Ho visto Moonligh.Ho capito subito che avrebbe vinto l'Oscar,perché pur se lento e noioso,é però funzionale alle politiche obamesche che si legano alla dittatura delle "politiche progressiste cultural-cinematografiche" che gli eletti "padrini" di Hollywood sfruttano da oltre un secolo.Ecco dunque il povero nero,con madre tossica, che soffre tanto e,dopo essere diventato (sine qua non) palestrato,ricorda un rapporto sessuale con un suo coetaneo in età adolescenziale.Dopo tanti anni (di totale astinenza) l'amico lo chiama,lui corre e appoggia il suo testone sulla spalla del compagno ritrovato (che però é mezzo etero).La sensibilità del negrone tutto muscoli che,tra una consegna di droga e l'altra,ha un cedimento sentimentale é quasi ridicolo.Una stanca rivisitazione black del meraviglioso "I segreti di Brokeback Mountain".L'Oscar é ormai diventato un premio politico.

Scirocco

Lun, 27/02/2017 - 11:01

Per prima cosa gli organizzatori hanno dimostrato pochissima professionalità e secondariamente hanno fatto volutamente vincere un film che desse fastidio al Presidente USA, come se a lui importasse qualcosa di un gruppetto di guitti. Intanto un film vince al botteghino e non perché ha vinto una statuetta placcata d'oro alla quale, come diceva Frances Marion, manca un pezzo di testa, quello che conteneva il cervello.

VittorioMar

Lun, 27/02/2017 - 12:35

...CHE FIGURACCIA MONDIALE !!..PENSAVANO A COME OFFENDERE TRUMP E SI SONO "OFFESI" DA SOLI..!!!...CHE "SOLA" !!!

roberto.morici

Lun, 27/02/2017 - 12:52

Certe sviste possono capitare. Qualche "fumatina" e l'ossessione Trump...

gigggi

Lun, 27/02/2017 - 12:54

"un gruppetto di guitti" "politiche progressiste cultural cinematografiche" "ha fatto flop nel suo intento" "scusiamoli al chiaro di luna" "mi procura un sottile piacere" ECCO ,ignoranza, mancanza assoluta di cultura, protervia, razzismo sono le prerogative della destra e me ne dispiace credetemi ...poter scambiare le idee con chi la pensa diversamente è utile e soddisfacente ma la destra ha una sola idea: se stessa.

Mizar00

Lun, 27/02/2017 - 13:33

Cosa significa esattamente "la busta sbagliata" ? Quante buste c'erano, invece di UNA SOLA ??

manfredog

Lun, 27/02/2017 - 13:40

..quando vogliono, decisamente, fanno i migliori film del mondo (insieme agli inglesi), ma, allo stesso tempo, quando NON vogliono (forse..), fanno anche le 'migliori' caxxate del mondo..!! mg.

Malacappa

Lun, 27/02/2017 - 13:43

Che schifezza che esista ancora gente che vede ste cavolate dove tutto e' deciso.

audace

Lun, 27/02/2017 - 13:53

Felice della non considerazione del solito filmetto, da quattro soldi, voluto dal PD e da attori e registi falsi e ipocriti.

martinsvensk

Lun, 27/02/2017 - 14:25

Un giornale svedese,notoriamente anti Trump, come tutti gli altri del resto, ha riportato la notizia che Meryl Streep, santa (ona) del politicamente corretto, dopo aver ricevuto gratis un favoloso tajeur da Karl Lagerfeld da indossare nella notte degli Oscar pretendeva anche di essere pagata per portarlo. Questo ha suscitato le (giuste) ire dello Stilista che si è ovviamente rifiutato di pagare l'attrice. Questo per dire quanta ipocrisia e avidità si cela dietro ai discorsi mielosi delle Star strapagate di Hollywood.

Ritratto di dr.Strange

dr.Strange

Lun, 27/02/2017 - 15:49

stasera mi riguardo "I guardiani della galassia" in DVD e poi "Delta Force" con Chuck Norris e Lee Marvin

Keplero17

Lun, 27/02/2017 - 17:31

Ma li vedo un po' rinco........ e forse si capisce perché gli americani abbiano votato Trump.

petra

Lun, 27/02/2017 - 17:52

#gattomannaro Perchè Moonlight non è altrettanto politicamente corretto, con i neri buoni e i bianchi stalker?

ortensia

Lun, 27/02/2017 - 20:53

Che massa di pagliacci. Warren Beatty e Faye Dunaway nonostante o a causa delle plastiche sembrano due mummie.