Parte Paramount Channel, sfida sul digitale terrestre

Da sabato sul canale 27. I vertici: «Puntiamo a un pubblico giovane»

Paolo GiordanoDal 27 sul 27. In uno slogan c'è la partenza di un nuovo canale sul digitale terrestre che prende il posto di Sky Tg24 e che avrà un impatto fortissimo sui palinsesti di tutte le reti: Paramount Channel. Da sabato parte quindi l'avventura italiana di uno dei brand più importanti del cinema mondiale, quello della «Paramount», che si posiziona sul canale 27 e quindi proprio nel bel mezzo dei punti di riferimento del digitale terrestre. «Vogliamo essere un riferimento chiaro», ha spiegato Andrea Castellari, amministratore delegato di Viacom International Media Networks Italia, Medio Oriente e Turchia che ieri ha battezzato di fronte alla stampa l'avvio del canale di quello che è ormai «il sesto editore italiano». Intanto c'è da sottolineare che, dall'alto dei suoi 104 anni di storia, la Paramount (conosciuta da 9 italiani su 10) vanta un catalogo difficilmente eguagliabile. Lo confermano i titoli che stanno per essere mandati in onda, da Il Padrino ad American beauty, da Kill Bill a Transformers 4, da Top Gun a Colazione da Tiffany. E pure le serie tv non sono da meno, come la inedita Fear the walking dead, che sarà in programmazione dal 17 marzo (ma sabato ci sarà la première del primo episodio). «I numeri confermano che il 50 per cento degli italiani dichiara di essere malato di storie, mentre un italiano su tre dice di guardare un film al giorno e il 75 per cento lo fa attraverso la tv», ha spiegato Sergio Del Prete, vice presidente editorial content Viacom International. Insomma, l'obiettivo è quello di creare «una casa» per chi ama le storie raccontate sullo schermo. E, ovviamente, i punti di riferimento sono Iris e Rai Movie, anche loro incardinate sui film: «Rispettiamo tutti i competitor ma il nostro target è un po' più giovane rispetto al loro, visto che si assesterà sugli spettatori compresi tra i 25 e i 54 anni», confermano i vertici Paramount di fianco a Michael Armstrong, vice presidente esecutivo di Viacom. E Paolo Romano, il direttore generale che si occupa della pubblicità, assicura che la prima serata inizierà alle 21.10 e che durante i film ci saranno soltanto due minibreak da 120 secondi ciascuno « con il countdown». A conferma che anche la ricerca pubblicitaria sarà selezionata con il criterio della qualità. Va bene, ma quali sono gli obiettivi di ascolto? «Possiamo aspettarci uno 0,8 per cento iniziale di share con prospettive di assestarci al più presto intorno all'1 per cento e poi crescere ancora fino a 1,5 per cento» ha riassunto Romano mentre Armstrong chiosava: «È più o meno lo stesso share che abbiamo in Spagna». Inoltre, in questo nuovo arrivo sui teleschermi italiani (arrivo tra l'altro che ha come partner Sky) ci sono anche produzioni locali che si affiancheranno a notizie e a speciali settimanali sui fatti dello showbiz. Una sfida che parte alla grande. E che movimenterà il panorama tv dei prossimi mesi.