Pechino Express 2018, esclusa Eleonora Brigliadori

La Rai esclude la Brigliadori da Pechino Express, dopo il suo post contro la Toffa: "Parole inadeguate". Lei: "Mi presento lo stesso"

Dopo l'attacco a Nadia Toffa che lotta contro il cancro, Eleonora Brigliadori non parteciperà alla prossima edizione di Pechino Express - Avventura in Africa, il programma di Magliola che viene registrato in questo periodo, ma andrà in onda su Rai2 nel prossimo autunno.

"Chi è causa del suo mal pianga se stesso", aveva scritto in un commento a un post su Facebook l'ex annunciatrice televisiva, "Il destino mostra le false teorie nella vita e dove la salute scompare la falsità avanza".

Parole che hanno scatenato polemiche e che hanno portato il dg Mario Orfeo a chiedere alla casa di produzione di escluderla dal cast del reality a cui doveva partecipare col figlio.

"Le sue dichiarazioni sono in evidente contrasto con la missione e i valori di servizio pubblico della Rai, con il codice etico aziendale e con la linea editoriale della Rete", recita l'annuncio della Rai, "Pertanto la coppia Madre e Figlio, composta da Eleonora Brigliadori, in arte Aaron Noel (ormai da un anno si propone con questo nome maschile, ndr) e da Gabriele Gilbo non farà parte del cast".

"Nonostante le violente polemiche che si sono scatenate sul web, da qualche giorno a questa parte, e che sono totalmente inappropriate ed infondate comunico che mi presenterò regolarmente e contrattualmente, insieme a mio figlio Gabriele, nel luogo prefissato e comunicatoci, già da tempo, quale punto di raduno per la partenza del programma televisivo Pechino Express", ha scritto però lei sulla sua pagina Facebook, "Nel corso del programma stesso avrò modo di chiarire che non ho inteso offendere nessuno ma esprimere il mio parere, ben conosciuto, per altro, su di una materia così delicata".

Commenti

Tobi

Mer, 20/06/2018 - 00:33

Caro Direttore RAI, tu sai che la tua azienda ricava grossi introiti dalla pubblicità dei nostri prodotti farmaceutici, vero? Sai anche che noi produciamo e vendiamo agli ospedali quella schifezza di chemioterapia. Si, è proprio una schifezza come farmaco, serve a nulla, anzi uccide prima del tumore, ma noi ci guadagniamo circa diecimila euro a singola somministrazione su un solo paziente. Moltiplica per tutti i malati oncologici e fai un pò di conto a che cifre arriviamo. Abbiamo però un problemino, quella tale Eleonora Brigliadori ci sta dando un pò di fastidio. Ci mette in cattiva luce. Tu vuoi ancor ricevere i grossi introiti pubblicitari delle nostre aziende farmaceutiche, vero?