Radiogiornale

Pian piano si sta profilando un polo radiofonico che non passerà inosservato. Nei mesi scorsi Mediaset ha firmato un patto con la famiglia Hazan proprietaria di Finelco, ossia la holding che controlla Radio 105, Radio Montecarlo e Virgin Radio. Entro il prossimo mese è atteso il parere dell'Antitrust sull'operazione. Se tutto andrà in porto e niente pare escluderlo Mediaset diventerebbe socio di controllo di un autentico radiocolosso, cui si aggiunge anche Radio 101, comprata da Mondadori lo scorso anno. Una operazione che, come è naturale, non ha ancora avuto quella notorietà che avrà non appena saranno superati gli ultimi scogli. E poi? Potrebbe accadere che la famiglia Hazan, autentico punto di riferimento del settore, chieda lo scorporo della elegante Radio Montecarlo e prosegua da sola. In ogni caso Mediaset aumenterà la sinergia radiofonica con le proprie televisioni, seguendo una tendenza che altri gruppi editoriali in giro per il mondo stanno raffinando da qualche anno. Per di più, oltre a Virgin in continua crescita grazie alla direzione corsara di Ringo, c'è anche il flusso positivo di Radio 105 che ha fidelizzato un segmento prezioso di ascoltatori non soltanto con Lo Zoo ma anche grazie a Gianluigi Paragone e Mara Maionchi (per citarne solo due). È la conferma di quanto vitale e produttivo sia il mondo radiofonico e quanto decisivo sia il suo effetto moltiplicatore nelle strategie dei grandi gruppi editoriali. Chi l'avrebbe detto solo pochi anni fa?