Rocco Siffredi: "Ero così schiavo del sesso che ho pensato di castrarmi"

Il pornostar a Chi: "Non tradirò mai più mia moglie". Poi rivela: "Per ora non ho erezioni e sto benissimo..."

"All’Isola mi è successo qualcosa di strano, quella solitudine mi ha distrutto il corpo e mi ha lucidato la mente. Esagero? Mi sembra di aver subito un esorcismo. Il diavolo è la mia sessualità che ho manipolato troppo, che ho vissuto con eccessiva intensità. Tutta questa euforia sessuale alla fine mi si è rivoltata contro. Il tuo desiderio non è più qualcosa che, appagandolo, ti appaga. Il tuo desiderio è la cosa più brutta che hai. Io ho anche pensato di castrarmi. Nei momenti più bui sono arrivato a pensare questo". Questa è la scioccante confessione che Rocco Siffredi ha fatto in una lunga intervista esclusiva pubblicata dal settimanale Chi nel numero in edicola domani.

Il "re" del cinema hard racconta le emozioni che sta vivendo dopo L’isola dei famosi e che lo hanno spinto ad annunciare il ritiro dalle scene dei film a luci rosse. "Io sono rientrato da una settimana e non ho erezioni - spiega - e non sono mai stato così bene". L’attore tiene a sottolineare il perché: "Quando provi un desiderio che ti spegne il cervello. Quando stai con la famiglia una bella domenica e quello, il desiderio, chiamiamolo così, ti dice: 'Molla tutto e tutti, vai sul sito, trova quello che vuoi trovare' (e, ricordate, le pulsioni vanno sempre verso l’orrido). Tu vai a vivere l’esperienza più atroce della tua vita. Perché, poi, torni a casa e hai una vergogna di te indescrivibile. All’Isola, a un certo punto, ho avuto come una illuminazione. Mi sono detto: 'Rocco tu non sei uno schifo, sei una persona come tutte le altre, che ha scelto una vita alternativa'. Io metto una pietra sul passato non perché lo rinneghi, anzi. Mia moglie e mio figlio Lorenzo mi aiuteranno nella gestione della produzione dei film - conclude - ma io non sarò mai più davanti alla telecamera".

Commenti

onurb

Mar, 31/03/2015 - 15:00

In qualche modo deve continuare a far parlare di sé.

GUGLIELMO.DONATONE

Mer, 01/04/2015 - 10:02

Signora Luisa De Montis, dopo aver letto il suo articolo, il concetto che avevo di lei me lo sono ritrovato sotto le suole delle scarpe. Absit iniuria verbis.