Sabrina Paravicini è stata operata: prosegue la lotta al cancro

Dopo un lungo ciclo di chemioterapia, è stato possibile asportare il tumore chirurgicamente. L'attrice sta meglio, come ha comunicato lei stessa attraverso il suo profilo Instagram

La guerriera Sabrina Paravicini, Jessica di "Un medico in famiglia", ha vinto un’altra battaglia: ieri, dopo un lungo ciclo di chemioterapia, è stata sottoposta a un intervento al seno, andato a buon fine.

L’attrice ha scoperto di avere un tumore lo scorso dicembre. Il male era nascosto sotto ad alcune cisti e non ha dato subito dei sintomi. Solo qualche settimana fa ha terminato il ciclo di chemioterapia ed è stato possibile asportare il tumore chirurgicamente.

Durante tutto questo tempo, l’attrice ha voluto condividere sui social la sua esperienza e anche ieri ha scritto un lungo post per comunicare l’esito dell’intervento. “Ciao mamma, spero che resterai viva’. Mi hai salutato così davanti all’ingresso dell’ospedale – scrive Sabrina Paravicini-. E io ti ho sorriso dicendoti che sarei rimasta viva. Ti ho detto: ‘Non eravamo d’accordo che sarei morta a 105 anni?’ ‘Lo so mamma ma io ho paura’. La verità è che avevo paura anche io, ho nascosto un foglio in casa con scritte delle cose. Indicazioni per Nino, se fosse successo qualcosa”. Ormai da tempo l’attrice si è allontanata dal mondo dello spettacolo per occuparsi totalmente del figlio, affetto dalla sindrome di Asperger. È per lui un punto di riferimento costante.

Poi Sabrina Paravicini ha descritto la notte post-operatoria, che lei stessa ha definito “strana”, tra “dolori e sonno”. Non è riuscita a chiudere occhio, ma ha avuto l’assistenza di infermiere gentili e in gamba. Oggi è riuscita finalmente a bere e alimentarsi. “È stato bello mangiare qualche biscotto e sorseggiare del the – ha spiegato-. Ora due dolcissime infermiere mi hanno fatta alzare dal letto. Mi hanno tolto il camice della sala operatoria e mi hanno rivestita. Questa notte un’infermiera mi ha lavata, con garbo e discrezione. Le mie compagne di stanza sono dolci e affettuose. Io mi sento come se avessi mille anni. Ma sono in piedi. Sono ancora in piedi”. Come solo le vere guerriere sanno fare.

CIAO MAMMA “Ciao mamma, spero che resterai viva” Mi hai salutato così davanti all’ingresso dell’ospedale. E io ti ho sorriso dicendoti che sarei rimasta viva. Ti ho detto: “non eravamo d’accordo che sarei morta a 105 anni?” “Lo so mamma ma io ho paura” La verità è che avevo paura anche io, ho nascosto un foglio in casa con scritte delle cose. Indicazioni per Nino se fosse successo qualcosa. Ieri mi hanno operata. È stata una giornata strana di dolori e sonno. Questa notte non ho dormito. Appena mi addormentavo facevo sogni di “servizio”: drenaggi, morfina, infermieri. Poi di colpo aprivo gli occhi e ascoltavo il silenzio del reparto interrotto ogni tanto dai campanelli dei pazienti. Non ho bevuto acqua e mangiato nulla fino a questa mattina alle 8. È stato bello mangiare qualche biscotto e sorseggiare del the. È andato tutto bene. Ora due dolcissime infermiere mi hanno fatta alzare dal letto. Mi hanno tolto il camice della sala operatoria e mi hanno rivestita. Questa notte un’infermiera mi ha lavata, con garbo e discrezione. Le mie compagne di stanza sono dolci e affettuose. Io mi sento come se avessi mille anni. Ma sono in piedi. Sono ancora in piedi. . . . fino a qui tutto bene #me #love #life #cancer #cancerfighter #fight #amore #home #cure #therapy #colors #breast #breastcancer

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