"Sono diventata un capro espiatorio. Ora riparto con un talent cerebrale"

Paola Perego da stasera su Raiuno: "Non sapevo più se avrei continuato"

Una rivincita? Una riparazione? «Solo il ritorno all'ordine, dopo troppa confusione». Guarda al futuro ma non dimentica il passato, Paola Perego. E anche se lo nega, il suo «gran ritorno» con Superbrain le Supermenti (talent sulle abilità mentali, da stasera su Raiuno) con cui la nuova gestione Rai ovvero Mario Orfeo - cerca di riparare agli eccessi punitivi della vecchia leggi Antonio Campo dall'Orto - sa di rivalsa. O almeno di accomodamento. Infatti, per evitare la minaccia di causa per danni d'immagine, con cui la conduttrice intendeva rispondere alla clamorosa chiusura del suo programma Parliamone... sabato (causa uno sciagurato giochino definito «sessista»), Orfeo ha proposto a lei e al suo agente e marito Lucio Presta la conduzione di Superbrain, all'interno di un contratto biennale. Ma dopo il clamoroso (e sospetto) scandalo di dieci mesi fa, la ripresa non è stata facile. «Ero terrorizzata all'idea di rimettere piede in uno studio tv confida oggi -. Non avevo le farfalle nello stomaco: avevo le rane incazzate». Allora il trauma era stato forte: «Quando sui giornali tu sei in prima pagina, e l'Isis in quarta, come puoi sentirti? Ero arrivata al punto di non sapere più se volevo continuare a fare tv». Ancora non sa spiegarsi il perché di tanto livore contro di lei: «Devo aver fatto da capro espiatorio per qualcosa. Ma cosa? E' da marzo che ci penso: non lo so». L'ha colpita però l'ipocrisia della punizione («Di giochini come quello per il quale mi hanno lapidato ne ho visti innumerevoli, in moltissimi altri programmi Rai») e la stigmatizzazione nientemeno che di figure istituzionali, come Laura Boldrini: «Mi ha ferito moltissimo. Si parla tanto di difesa delle donne; ma io non ne ho goduto. E nemmeno le tante donne che lavoravano al mio programma, e che di colpo sono finite sul lastrico». L'ha rincuorata però la solidarietà di tanti: «Dei colleghi che si sono esposti pubblicamente per me, anche se questo significava mettersi contro la Rai. E di tanta gente comune. Andavo al supermercato e le signore mi fermavano: «Guardi che noi siamo tutte al suo fianco, eh?».

E ora è pronta ad affrontare «un talent veramente unico nel suo genere, che fa intrattenimento attraverso le eccezionali doti mentali di persone assolutamente qualunque». Prodotto da Endemol, Superbrain sottoporrà infatti a svariati e inattesi giochi di abilità mentale vari concorrenti, che saranno valutati da una super giuria nella prima puntata Paolo Bonolis, Valeria Marini e Francesco Giorgino - ma soprattutto «offriranno uno spettacolo derivato da facoltà interiori e inattese, che difficilmente si sospetterebbero in persone apparentemente normali».PS