Sorpresa sul web Arriva Witty Tv, la «factory» della De Filippi

Poi sul web capita di incontrare Witty Tv, che già con il nome (witty sta per simpatico) rende bene l'idea: è la multipiattaforma di Maria De Filippi che conserva il sapore televisivo e lo abbina al ritmo del web. Grafica precisa e non barocca. Contenuti per ora limitati ma originali. Format device friendly che lascia intuire la nascita di un'app. Insomma, una factory creativa che deriva da Amici e interseca il suo colossale indotto di musica, danza e comunque spettacolo. Ad esempio, ogni giorno vengono trasmesse quattro ore di «quasi diretta» di Amici. Sì, già anni fa su Sky Vivo andava in onda una diretta del talent show (che batteva in questa versione il Grande Fratello e l'Isola dei Famosi) ma poi tutto si era arenato.
Adesso riparte con uno stile diverso, che è più ricco di contenuti e quindi evita la cosiddetta «sindrome dell'aula vuota»: è un'antologia dei momenti più divertenti e raccontabili della vita nella scuola, sfuggendo per di più alla «zavorra reality». Si può vedere subito ciò che magari in tv sarà trasmesso il giorno dopo, o quello dopo ancora, come la consegna a un ragazzo della maglia verde e quindi del suo ingresso al serale. Ma non solo. L'impressione, per chi si imbatte per la prima volta in Witty Tv (che non mostra in rilievo il nome della De Filippi ed è prodotta da Fascino) è che sia la trasposizione web di un palinsesto modulare cui si aggiungeranno produzioni nuove, magari anche assimilabili a quelle oggi in scaletta in molte tv digitali, fino ad arrivare a un patrimonio gestibile pure on demand. Una sfida oggi inedita in Italia che è partita senza troppi squilli di tromba proprio perché un work in progress dai contorni ancora sfumati. Ma i cromosomi sono già chiari. Intanto il ritmo e la durata dei format: non più di venti minuti. Ieri sera si sono susseguite tre produzioni originali con Garrison che spiegava a modo suo come cucinare un cheesecake, il maestro Vessicchio che raccontava la grandezza di Bach e infine una sorta di spazio autogestito, questo sì molto vintage nello spirito, dei ragazzi del talent alle prese con la propria musica. In poche parole, dal crocevia di Amici ora parte anche questa strada, che, visto l'appeal e il target del marchio, potrebbe oltretutto piacere molto ai pubblicitari. Portando comunque nuove idee in un mondo dove quasi tutti parlano ma pochi alla fine si mettono in gioco.