Sull'Isola dei (non) Famosi il tesoro della tv generalista

Tutti lo davano per inabissato. Ma lo show è risorto anche con pochi vip. Sanremo insegna: senza messaggi e pedagogia sale l'onda degli ascolti

Missione compiuta: Canale 5 ha trovato L'Isola che non c'è . È una discreta sorpresa, un contraccolpo inaspettato. Di quelli che, a volte, regala la tv generalista. Si credeva fosse introvabile, un'utopia stimolante come nella canzone di Edoardo Bennato, convinto della sua esistenza e che valesse comunque la pena cercarla, a dispetto dei benpensanti. Bisogna ammetterlo: hanno visto lontano gli uomini di Mediaset quando, dopo nove edizioni in Rai con la conduzione di Simona Ventura e una di Nicola Savino, e due anni di letargo, hanno deciso di acquistare il reality di Magnolia che tutti davano per defunto.

Missione compiuta: L'Isola c'è e naufraga insieme a noi. Sorprese della tv generalista, alla maniera dell'ultimo Festival di Sanremo timonato da Carlo Conti. Come per Al Bano e Romina sui quali tutti (me compreso) storcevano il naso, anche L'Isola è entrata nelle conversazioni tra amici, nelle chiacchiere al bar. Il precoce abbandono di Catherine Spaak, una che c'entrava zero con il naufragio sulla Playa Uva in Honduras, era stato concordato con la produzione o no? Ce la farà Rocco Siffredi a controllare la sua esuberanza? Poi paginate e tam tam sul web attorno alla gaffe di Mara Venier, che ha svelato la Playa Desnuda ai concorrenti ignari. E lo svenimento di Rachida davanti a sua figlia spuntata all'improvviso sulla battigia... E Cecilia Rodriguez che appena ha dovuto coprirsi, guarda caso, ha perso il costume... Trucchi, escamotage ? Può darsi.

Non si tratta di fare il tifo, di enfatizzare la rinascita del trash, di dare fiato al trionfalismo un tanto al chilo. Di dire: avete visto, il reality show non è morto. Si tratta di un fatto. Di numeri. L'altra sera il format condotto dalla ridanciana Alessia Marcuzzi ha sfiorato il 24 per cento di share (e c'era pure Roma-Juventus su Sky), lasciando Mai Stati Uniti , la commedia di Carlo Vanzina proposta da Raiuno, a quasi dieci punti di distacco (15,27). Non diversamente era andata nelle puntate precedenti, contro L'Oriana (la modesta miniserie su Oriana Fallaci) e La Narcotici 2 . L'unica volta in cui L'Isola non l'ha spuntata risale alla settimana di Sanremo, contro Ad un passo dal cielo , quando comunque il reality aveva mantenuto un ottimo 20,72 per cento. La media degli ascolti delle cinque puntate è del 23,87 (oltre 5 milioni di telespettatori), ma nella fascia d'età compresa tra i 15 e i 19 anni sale addirittura al 36,7 per cento. Un pubblico di fedelissimi segue anche le finestre distribuite sulle diverse reti nel daytime. Il lunedì sera l'hashtag #isola è immancabilmente fra i trend topic ad una media di oltre 100mila tweet a serata (dall'inizio del 2 febbraio è stata superata la soglia degli 800mila tweet).

Il vero paradosso di tutta la faccenda è ancora un altro. Si chiama L'Isola dei Famosi ma, di grazia, quali sono i veri famosi di questa edizione? L'unica che poteva parlare a buon diritto di fama, Catherine Spaak, un passato da attrice turbasonni, cantante e elegante conduttrice tv, ha tagliato la corda alla prima puntata. Vogliamo inserire Siffredi e Patrizio Oliva, peraltro già eliminato, nella galleria dei famosi? E sia. Ma gli altri? Dunque, L'Isola dei non Famosi tira per ragioni diverse dal curriculum dei concorrenti. È una combinazione di variabili. Un cous-cous di spezie e ingredienti. Il ruolo di Siffredi e la filologia del sottotesto erotico. Il suo opposto, rappresentato da Valerio Scanu. La conduzione svaporatissima della Marcuzzi, controbilanciata dalle chiose di «zia Mara». La cronaca pragmatica di Alvin, l'elemento più affidabile della compagnia. Il gossip di Alfonso Signorini eletto a stile di vita...

Niente snobismi, esiste ancora un pubblico per questi show. Come già si è visto a Sanremo, di questi tempi la tv generalista vince quando si tiene alla larga dai messaggi e dalle preoccupazioni pedagogiche. Semmai, nel caso dell' Isola , un altro ingrediente di successo è la concorrenza non agguerritissima di Raiuno. Ma, per sfruttarla, bisogna avere un prodotto che funziona meglio...

Commenti

SanSilvioDaArcore

Mer, 04/03/2015 - 10:27

Quante cxxxxxe. Lo share si calcola su un centinaio di famiglie con l'apparato in casa... i numeri sono inventati in base a quel campione. L'isola è un programma di mxxxa seguito da pochi cerebrolesi

ghorio

Mer, 04/03/2015 - 11:12

La trasmissione di questo spettacolo non si concilia con una tv seria. Quanto allo share, dati Auditel vanno bene solo per gli interessati, tv e associazione dei pubblicitari, perché in realtà sono molto opinabili.