Tax credit, rivolta dei produttori: i fondi non bastano

Le risorse messe a disposizione dal Mibac sarebbero insufficienti e adesso le produzioni di film e serie sono a rischio

Adesso nel mondo della tv scatta l'allarme sulla tax credit. Di fatto la richiesta d'aiuto lanciata dal settore riguarda la mancanza di risorse. I fondi messi a disposizione dal ministero dei Beni culturali non bastano. In questo quadro va sottolienato anche il meccanismo della stessa tax credit che come sottolinea il Sole 24 Ore permette di utilizzare le risorse su progetti ancora da realizzare e che vengono distribuiti su più annualità, previa prenotazione degli stessi fondi. E così con una valanga di istanze che chiedevano di accedere alla tax credit con progetti ad esempio su due anni, il meccanismo inevitabilmente non ha retto.

E così è scattata la protesta di alcuni produttori che hanno minacciato di non far partire i lavori senza garanzie sui fondi. E su questo fronte sono arrivate le mosse di Anica e Apa per trovare un punto di intesa con il Ministero ed evitare il blocco delle prduzioni. Uno scenario simile potrebbe mettere a rischio diversi posti di lavoro soprattutto legati all'indotto. Nel corso della prossima settimana sia i rappresentanti dell'Anica, per il mondo del cinema, che quelli dell'Apa, per il settore televisivo, avranno un incontro al Ministero per i Beni Culturali per provare a riscrivere insieme le regole della tax credit. Al centro del vertice comuqnue ci sarà il tema legato ai fondi insufficienti. In questo momento le risorse stanziate per il 2019 ammontano a 124 milioni di euro per il cinema e 97 milioni per la tv. E considerando queste cifre già per il cinema sono stati chiesti 140 milioni e per 113 per l'audiovisivo. L'obiettivo delle associazioni dei produttori è molto chiaro: ottenere un finanziamento extra. Bisogna capire quale possa essere la risposta del ministero che per il momento non ha chiuso le porte sulla questione. Dal Mibac però è arrivata una richiesta: la priorità va data ad una nuova tax credit. In un secondo momento verrà decisa l'erogazione di nuovi fondi.