Torna "Notre Dame", il musical dei record

Cocciante: «Chiedo sempre agli interpreti di rubare ciò che ho creato»

Già il fatto di presentare il ritorno di Notre Dame de Paris a ben tre mesi dal debutto dimostra una certa audacia. Ma se la fai nel periodo del più atteso Guerre Stellari di sempre, beh allora sei proprio un temerario.

Diciamo che certi duri e puri come Riccardo Cocciante, autore delle splendide musiche e il poeta Pasquale Panella che ha adattato i testi francesi ai nostri, non scendono a compromessi. Come non scende a compromessi la struttura che dopo quattro anni di assenza sembra più oleata che mai. A cominciare dal cast che, ad eccezione di Lola Ponce, è tutto splendidamente italiano, ballerini compresi. E così, dopo mille repliche in 11 anni, due milioni e mezzo di spettatori, 40 città visitate e quattro anni di sosta, torna in scena Notre Dame de Paris. Accanto alla Ponce (Esmeralda) ci sono Giò Di Tonno (Quasimodo), Vittorio Matteucci (Frollo), Leonardo Di Minno (Clopin), Matteo Setti (Gringoire), Graziano Galatone (Febo), Tania Tuccinardi (Fiordaliso), oltre a ballerini, acrobati e breaker. Il tour debutterà a Milano a marzo e si concluderà all'Arena di Verona a settembre.

Prima tappa il 3 marzo nel milanese Teatro Linear4Ciak.Riccardo Cocciante è uno che parla poco, preferisce suonare. Ma se gli chiedi come fa a mantenere la stessa struttura vincente dopo 11 anni di successi si adombra e la canta. «L'arte non è una foto, l'arte è in divenire. Quello che vedi oggi non può essere lo stesso di ieri, dell'anno scorso, di 10 anni fa». Pretende il massimo, sempre. «Chiedo sempre agli interpreti di rubare ciò che ho creato, è questo scambio che mi interessa». Tiene a chiamarla musical e non opera, la sua creatura. «Notre Dame è un musical, anche se non volevo la forma specifica, per esempio non mi piace il genere americano e, infatti, la struttura è europea, sobria e forte con la voce in grande evidenza. Ogni volta chiedo ai cantanti l'exploit...».

Il musical debuttò al Palais des Congres di Parigi il 16 settembre 1998 e fu subito trionfo. Quattro anni dopo David Zard decise di importare lo spettacolo con l'adattamento di Pasquale Panella: il 14 marzo 2002, al Gran Teatro di Roma costruito per l'occasione, si tenne la prima di quello che sarebbe stato il musical dei record. Notre Dame de Paris è stata, infatti, cantata in sette lingue e rappresentata 4.046 volte nel mondo, dall'Inghilterra al Canada, passando per Russia, Cina, Giappone, Corea del Sud, Libano e Turchia riscuotendo ovunque una presenza di pubblico senza precedenti. Che la forza sia (anche) con lui.