Il Trono di Spade, Emilia Clarke rivela: "Sul set pressioni per girare le scene di nudo"

Ospite di “Armchair Expert”, il podcast di Dax Shepard, l’attrice confessa di aver ricevuto pressioni per girare quelle scene e “compiacere i fan”

Emilia Clarke non ha paura di esporsi quando si parla del sessismo presente a Hollywood. Ospite di Armchair Expert, il podcast di Dax Shepard, l’attrice britannica racconta la sua esperienza sul set della serie che le ha dato fama mondiale: Il Trono di Spade. All’epoca della prima stagione, il volto di Daenerys Targaryen aveva appena 25 anni e il copione prevedeva numerose scene di nudo. “Arrivavo appena diplomata dalla scuola di recitazione – spiega l’attrice –, e mi sono approcciata a questo lavoro dicendo: ‘Se è nella sceneggiatura, è chiaramente necessario. È così e devo solo farci i conti a modo mio. Andrà tutto bene’”.

Purtroppo non è andata così: Clarke confessa di aver sentito la pressione della produzione nel “dover” girare quelle scene. “Durante la prima stagione – ricorda – non avevo idea di quel che stessi facendo, di cosa avessi di fronte. Non ero mai stata su un set del genere, ero stata su un set cinematografico qualcosa come due volte prima di allora, e in quel momento mi ritrovavo su un set completamente nuda, con tutte quelle persone, senza sapere cosa avrei dovuto fare, cosa ci si aspettasse da me, cosa volevano loro, e cosa volessi io”.

Emilia Clarke: “Volevano che compiacessi i fan”

Secondo Emilia Clarke, è evidente che ci sia ancora molta strada da fare affinché l’industria sviluppi pari dignità fra artisti uomini e artiste donne. Ora che ha 33 anni, vanta tante altre esperienze alle spalle ed è riuscita a costruirsi una carriera grazie alle sue sole forze, guarda al passato in maniera diversa. “Sono molto più consapevole di quello con cui sono a mio agio – dice l’attrice –, e quello che sono disposta a fare. In passato ho avuto delle discussioni sul set dove io dicevo: ‘No, le lenzuola rimangono su’ e loro mi rispondevano: ‘Non vuoi deludere i fan dello show’. E io che pensavo: ‘Ma va al diavolo!’”.

Un apporto fondamentale le è arrivato da Jason Momoa, il gigantesco Khal Drogo di Game of Thrones. “Mi diceva: ‘No tesoro, così non va bene’ – ricorda Clarke – e mi incoraggiava a mettere dei paletti a quello che ero disposta a fare o no per la serie”. Già in una precedente intervista concessa a Rolling Stone, Emilia si era espressa in termini simili sulle scene di nudo. “È vero che il mio personaggio in Game of Thrones è spesso nudo – aveva detto –, ma questo non cambia niente. Non mi ferma certo dall’essere una femminista. Indosso il mascara e ho anche un quoziente intellettivo alto, queste due cose possono convivere”.