Trump si è ispirato al cattivo di Batman?

Sul web circola un malizioso filmato in cui si accosta una frase pronunciata da Trump, nel discorso dopo il suo giuramento, e quella di "Bane", uno dei cattivi contro cui lotta Batman nella saga "Il cavaliere oscuro"

A qualcuno una frase del discorso pronunciato da Donald Trump dopo il giuramento ha ricordato un personaggio "cattivo" della saga di Batman. Stiamo parlando del cattivissimo "Bane", antagonista del supereroe nel film "Il cavaliere oscuro - Il ritorno". Ma vediamo subito qual è la frase incriminata: "Oggi non è in atto solo il trasferimento di potere da un'amministrazione all'altra, o da un partito all’altro: noi trasferiamo il potere da Washington Dc e lo restituiamo a voi, il popolo".

Cosa diceva Bane nel succitato film diretto da Christopher Nolan? "Noi togliamo Gotham ai corrotti! Ai ricchi! Ai persecutori di generazioni che vi hanno sottomesso con la chimera di un’opportunità, e la restituiamo a voi, il popolo" (guarda il video). Insomma, non è proprio uguale ma un po' gli assomiglia.

Di sicuro Trump (e chi l'ha aiutato nella stesura del discorso) non aveva la minima intenzione di spaventare nessuno. Né tantomeno di accostarsi a quel personaggio del film, così spietato e pericoloso, il cui intento era quello di attirare i cittadini dalla sua parte, contro i "politici corrotti", per poi scatenare una rivoluzione vera e propria e distruggere la città di Gotham.

Trump ha solo voluto sottolineare l'importanza dei cittadini, che devono essere al primo posto in un sistema democratico. Solo la malizia di qualche osservatore ha accostato queste parole a quelle malevole di un eroe negativo. Non è la prima volta, però, che Trump viene acostato a un personaggio negativo. Gli era già capitato con il personaggio di Biff, uno ei personaggi negativi di Ritorno al futuro (guarda il video).

Bane, l'antagonista di Batman

Biff ne "Il ritorno al futuro"

Commenti
Ritratto di Giano

Giano

Dom, 22/01/2017 - 18:19

(2)Trump dice quello che direbbe qualunque persona di buon senso che abbia a cuore l'interesse della propria nazione e che voglia attuare il principio fondamentale della democrazia; il rispetto della volontà popolare ed il riconoscimento che il potere spetta al popolo, non all’élite politica e finanziaria. L'attacco a Trump è comprensibile quando la contesa politica trascende i limiti della correttezza e diventa una guerra il cui scopo è quello di annientare l'avversario ridicolizzandolo e sbeffeggiandolo con ogni pretesto, e scandagliando la vita privata alla ricerca di fatti che possano distruggere la sua reputazione umana, politica, imprenditoriale, delegittimandolo moralmente e politicamente. Esattamente quello che in Italia ha fatto per 20 anni la sinistra nei confronti di Berlusconi.

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 22/01/2017 - 18:20

(2) Conosciamo bene questo tipo di battaglia e di strategia politica che tende alla distruzione dell’avversario e che di politico ha quasi nulla. Stalin, Mao, Hitler, gli avversari politici e dissidenti li internavano in gulag, laogai e lager. Al loro confronto Mussolini era un filantropo; al massimo i contestatori e gli oppositori del regime li spediva al confino in località marine dal clima mite, come Ventotene. Oggi i metodi per eliminare gli avversari sono più sottili, subdoli, ma ugualmente micidiali. Ma cosa ha detto Trump di così sconvolgente? Ha detto: “Oggi non è in atto solo il trasferimento di potere da un'amministrazione all'altra, o da un partito all’altro: noi trasferiamo il potere da Washington Dc e lo restituiamo a voi, il popolo.”. Il fondamento della democrazia; il potere al popolo. Se per i democratici quella frase è da “cattivissimo”, o quel principio democratico è sbagliato, oppure sono sbagliati i democratici.