Verdena: "Il nostro bello è cambiare sempre"

Nel nuovo cd "Endkadenz" più suoni elettronici: "Tra poco ne uscirà un altro"

Dopotutto lo spirito rock è proprio questo: stupire, dividere ma non cambiare mai rotta. I Verdena sono così e, se proprio bisogna dirlo, rappresentano uno dei volti più credibili del rock alternativo italiano perché non hanno mai posizioni pregiudiziali e suonano ciò che vivono e pensano giorno dopo giorno.

Lo conferma, ad esempio, anche il nuovo disco Endkadenz , che è il primo dei due previsti quest'anno: «Volevamo pubblicare un doppio ma non era possibile: quindi lo abbiamo diviso in due e l'altro uscirà intorno a metà anno». Intanto il titolo è già un piccolo rebus: «Nasce da un gesto che abbiamo visto ritratto in un libro nel quale un musicista, a fine concerto, si gettava fisicamente dentro a un timpano». Stavolta i Verdena, che vengono dalla montagnosa provincia bergamasca e sono tre (i fratelli Alberto e Luca Ferrari e la bassista Roberta Sammarelli) hanno cambiato lievemente spartito rispetto al precedente (bellissimo) disco Wow enfatizzando un po' l'elettronica (vedi Nevischio ) e inserendo timidamente anche il pianoforte: «In ogni caso abbiamo scelto come primo singolo Un po' esageri perché ha la chitarra elettrica mentre nel primo singolo di Wow era acustica», spiegano loro in un piccolo locale blues di Milano. Sono genuini, talentuosi, coerenti: sostanzialmente tre virtù piuttosto in disuso ormai. E registrano dischi come si faceva una volta: suonando e suonando. «Questa volta siamo stati quasi un anno a “jammare” nella nostra sala prove, riascoltando poi il risultato delle nostre improvvisazioni ed elaborandole passo dopo passo».

Un lavoro certosino ma spontaneo. Soprattutto perché lo fanno fuori dal mondo, nel loro studio di registrazione che scherzosamente si chiama Henhouse (ossia pollaio) e nel quale fanno confluire tutta la loro passione per i dettagli, gli strumenti, l'effettistica. «Quando entriamo lì dentro, l'obiettivo è sempre quello di uscirne con qualcosa di nuovo rispetto a quello che abbiamo sempre fatto». Ci sono riusciti e questo disco, che non sarà trasmesso da tante radio e non godrà ovviamente di passaggi tv, finirà comunque ben piazzato in classifica perché i Verdena hanno un seguito di pubblico magari poco visibile ma affettuoso e presente. Come ogni vera band rock riesce nel tempo a conquistarsi.