Quella volta in cui la Antonelli fece causa al chirurgo per un intervento mal riuscito

Durante la produzione del remake del film Malizia 2000, l'attrice si sottopose alle cure di un chirurgo estetico, il quale le praticò delle iniezioni di collagene al viso per celare alcuni inestetismi tipici dell'età. Purtroppo per l'attrice però il risultato non fu dei migliori

La bellezza non l'ha mai perduta. Tuttavia, Laura Antonelli ha subito gli effetti della chirurgia plastica. Durante la produzione del remake del film Malizia 2000, l'attrice si sottopose alle cure di un chirurgo estetico, il quale le praticò delle iniezioni di collagene al viso per celare alcuni inestetismi tipici dell'età. Purtroppo per l'attrice però il risultato non fu dei migliori. E così, la Antonelli decise di denunciare il produttore e il regista del film, colpevoli, a suo dire, di averla costretta a sottoporsi all'intervento.

In base a a quanto sostenuto dai legali dell'attrice, i trattamenti estetici avevano sfigurato la propria assistita a seguito di una reazione allergica alle sostanze iniettatele. In conseguenza di ciò, ai tre (compreso il chirurgo) la Antonelli aveva chiesto un risarcimento di trenta miliardi di lire. Dopo tredici anni di attesa, il Tribunale di Roma respinse però la richiesta sentenziando che le alterazioni dermatologiche patite fossero dovute a una reazione allergica nota come edema di Quincke, che non ha niente a che vedere con il trattamento estetico che le fu praticato.