Dal Web ai libri Per vendere copie si parte dalla Rete

Da Antonio Dikele Distefano a Favij passando per Alberico De Giglio l'ingresso in classifica dipende sempre più, spiegano gli editor, dal successo digitale

Prima si poteva considerarli un fenomeno passeggero. Degli intrusi, a volte di successo, nel mercato librario. Ormai irrompono nelle classifiche di vendita in maniera sistematica. E spesso ai piani alti. Stiamo parlando degli autori nati sul web, che prima di avere migliaia di lettori hanno decine o centinaia di migliaia di follower. L'esempio più macroscropico, e noto a livello internazionale (5 milioni di copie vendute nel mondo), è quello di Anna Todd che è diventata famosissima per la serie After, una fantafiction dedicata agli One Direction (una boy band) e inizialmente postata sul sito per la condivisione di storie Wattpad. Ma se la Todd spadroneggia da un bel po' nelle classifiche italiane è stata presto avvicinata da autori nostrani che hanno compiuto lo stesso percorso.

Se parliamo di narrativa pura il caso più clamoroso è quello di Antonio Dikele Distefano. Nel febbraio 2015 è uscito, per i tipi di Mondadori, il suo primo romanzo Fuori piove, dentro pure. Passo a prenderti?. La sua pagina facebook era già frequentatissima, e la versione digitale del romanzo (seppure un po' più grezza) aveva già avuto un gran successo su Amazon dove era scaricabile gratuitamente: 10mila lettori. Il libro andò diretto tra i primi dieci titoli della narrativa italiana. Quest'anno è arrivato il suo secondo romanzo Prima o poi ci abbracceremo (sempre Mondadori) ed è arrivato addirittura al terzo posto della Top Ten tallonando Chiara Gamberale e sua santità Papa Bergoglio. Non è un fenomeno isolato. A gennaio ha debuttato il libreria Cristina Chipperi, una sedicenne di origine moldava che sin dall'infanzia vive in Italia. Si era messa a scrivere per noia su Wattpad. Il risultato? Tre romanzi che hanno totalizzato clic su clic. E poi i volumi di My dilemma is you (1,2 e 3) sono approdati in libreria per i tipi di Leggereditore. Meno successo di Dikele, non sempre un clic diventa una copia di carta, ma la sua capatina nei primi dieci della narrativa italiana l'ha fatta (ci sono autori titolati a cui non va così bene). Proprio in questi giorni sta invece dando buoni risultati di classifica Susanna Casciani con il suo Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore (di nuovo Mondadori, forse l'editore più veloce a capire la portata del fenomeno). Ha esordito al quarto posto della narrativa italiana e all'ottavo della Top Ten. Il suo zoccolo duro di lettori è stato coltivato su Facebook (la sua pagina lanciata nel 2010 ha 190mila fan). E quella che abbiamo citato sin qui è solo la punta dell'iceberg, da classifica, degli scrittori digitali. Ma come si fa a scegliere l'autore giusto per farlo passare dalla rete alla carta? Ne abbiamo parlato con l'editor della Mondadori Marta Treves che si occupa del settore young-adult. Secondo lei: «Per un editore è interessante trovarsi di fronte ad un prodotto che, in qualche modo, è stato già testato sul web. C'è già un pubblico affezionato. Un pubblico che cresce con il passaparola e che quindi deve essersi trovato difronte ad una scrittura interessante... Certo, esiste uno stacco tra il web e la carta. Bisogna scegliere un autore capace di passare ad una scrittura più strutturata, farlo crescere. Ad esempio Dikele Distefano è cresciuto tantissimo». Quanto alla caratteristiche più letterarie di questi autori: «I migliori hanno una scrittura molto libera e diretta, musicale. La scrittura breve del web fa in modo che spesso le loro frasi abbiano un ritmo quasi poetico».

Ma il traino della rete non funziona solo per chi fa lo scrittore. Un'altra categoria che sta spopolando in libreria sono le webstar. Sono appena piombati in vetta alla Top Ten due ragazzi, Benji e Fede, con il loro Vietato smettere di sognare (Rizzoli). La loro fama è nata attraverso i video musicali postati su Facebook e Youtube. Anche l'esclusione da Sanremo Giovani non pare aver frenato la loro corsa. Che si è trasformata prima in successo radiofonico e ora in successo editoriale con librerie piene di ragazzini che vogliono farsi autografare il libro. Stesso percorso, anche se non musicale, per due degli youtuber più famosi d'Italia Favij (che ha pubblicato con Mondadori electa Sotto le cuffie) e Alberico De Giglio (che sempre con Electa ha pubblicato You Dream). Lunghe permanenze in classifica per entrambi con queste autobiografie 2.0. Come funziona il meccanismo? Questa volta a darci lumi sul settore è Virginia Ponciroli, editor di Mondadori Electa: «Sono libri con una prosa semplice. Ma non devono essere meri calchi di quello che l'autore fa sul web. Vivono del senso di identificazione che si crea tra lo youtuber e la sua community. Per questi teenagers le star del web sono l'equivalente di quello che per molti adulti sono le stelle della tv. Ma sono stelle molto più accessibili e coi piedi per terra. Certo fa molta impressione vedere folle del genere riversarsi in libreria. Non sarà alta letteratura ma è bello vedere i giovani mantenere un contatto con l'oggetto libro». Sarà anche questo un fenomeno duraturo? «È difficile dirlo ci sono mode che si inflazionano come quella dei programmi e dei libri degli chef. Ora le webstar vanno fortissimo e l'interesse è in crescita... però la rete cambia in fretta. E bisogna sempre ricordarsi che non automaticamente un follower diventa un lettore».