La Spezia, denunciato per 120 giorni di assenza

Fannullone da record. Un maresciallo della Marina Militare della Spezia, non è andato a lavorare per quattro mesi. E' stato smascherato grazie alle intercettazioni telefoniche, ora risponderà di truffa aggravata ai danni dello Stato

La Spezia - Quattro mesi a casa. Per ben 120 giorni, non ha varcato la soglia della base militare del capoluogo ligure e non è andato a lavorare. Se disputassero le olimpiadi dei fannulloni, sarebbe da medaglia d'oro. E' il record di un maresciallo spezzino della Marina Militare che ora dovrà rispondere di truffa aggravata ai danni dello Stato.

Chat erotiche
Si tratta dello stesso militare che nel marzo del 2007 fu arrestato con l’accusa di violenza sessuale, tentata estorsione e sequestro di persona, per i sexi-ricatti nei confronti di tre donne adescate attraverso le chat telefoniche a luci rosse a seguito dell’indagine della procura militare spezzina guidata dal p.m. Davide Ercolani.

Incastrato dalle telefonate
E' stato proprio grazie alle intercettazioni e agli appostamenti che gli inquirenti sono riusciti a scoprire il "vizietto" del maresciallo. Le indagini dei Carabinieri, infatti erano partite da ipotesi totalmente diverse. Si sospettava che il militare avesse sottratto da navi in disarmo nella base spezzina oggetti d’epoca per poi rivenderli agli antiquari specializzati in arredo navale della zona. Invece le intercettazioni telefoniche hanno dato esiti inaspettati e più inquietanti: i ricatti compiuti a donne sposate conosciute tramite chat alle quali il militare chiedeva soldi in cambio del silenzio e le numerose assenze dal lavoro.