Germania-Italia anche in F1. "Ferrari, che macchina di m..."

Polemiche a margine del Gp di Germania, dominato da Rosberg. Bottas 2°. Exploit di Hamilton: da 20° a terzo. Alonso 5°

Nostro inviato a Hockenheim

Ha vinto la Mercedes di Nico, davanti alla Williams Mercedes di Bottas e all'altra Mercedes gemella di un super Hamilton scattato 20°. Dominio uber alles. Alonso solo 5° dopo stoico duello prima con Vettel e poi al fotofinish con Ricciardo. Raikkonen disperso e 11°. Per la Ferrari niente da fare. Anche perché «la Ferrari è una macchina di merda».
Così. Detto e scritto in modo brutale. Parole e pensieri didascalici e impietosi firmati da Niki Lauda. Un mito, fra le altre molte cose, anche presidente onorario del team Mercedes F1 e amico personale di Montezemolo. Quest'ultimo, fra le altre e molte cose, anche presidente della Ferrari. Sì, della macchina di…...

Ha vinto Rosberg, ha vinto per la quarta volta quest'anno, ha vinto il Gp di casa, ha vinto in terra prussiana dopo 60 anni dall'ultima volta di una Mercedes regina in patria firmata Juan Manuel Fangio. Però…
Però «la Ferrari è una macchina di merda». Così non va. Bisogna che le truppe di rosso vestite escogitino qualcosa, che gli uomini del team principal Marco Mattiacci riescano a uscire dal tunnel. Prima ne andava dell'onore sportivo, ora siamo passati all'onor patrio. L'incidente diplomatico è vistoso anche mettendo la tara alle parole usate da Lauda nell'intervista al País. Tara nel senso che Niki ama usare termini coloriti nell'eloquio. Però questo ha detto. Abbiamo ascoltato anche la registrazione. Macchina di emme. Concetto corporale esteso pure alla McLaren mentre l'ex campione austriaco spiegava di come queste due squadre avessero lavorato male durante l'inverno.
Non se ne può più. Ma non della crudele schiettezza di Lauda, non se ne può del clima in F1 che inizia a rispecchiare quello macroeconomico e politico in Europa. Esempio: sabato sulla Mercedes di Hamilton si rompe un disco dei freni dell'italianissima Brembo, Toto Wolff, boss della squadra, avverte che, in attesa di verifiche, in gara useranno quelli di un'altra azienda già loro fornitrice. E' una prassi, ma in sala stampa ecco il bontempone uber alles, tra l'altro firma di una rivista specializzata teutonica, che scherzando e non scherzando se ne esce con «prodotto italiano… prodotto italiano…». Avanti così. Poco importa che nel gp di ieri, delle 12 monoposto scattate con i freni italiani, tutte abbiano finito la corsa e due si siano ritirate per ben altri problemi. Conta solo «prodotto italiano… prodotto italiano».

Informata dell'uscita del proprio presidente onorario, la Mercedes ha però subito preso le distanze: «Niki è una leggenda della F1 e un esperto televisivo indipendente per Rtl. Per cui libero di esprimere le sue opinioni personali». Curiosa interpretazione, però, di ciò che possa o meno dire un presidente onorario. Quanto alla macchina di emme, Mattiacci, anziché prendere la pala e rispedire tutto di là, ha precisato: «Niki resta un'icona dello sport, non commento un titolo sensazionalistico estrapolato da un'intervista che parla di tutt'altro». Forse sarebbe stato meglio farlo. Per onor patrio.

Quanto alla gara, a parte il dominio germanico, da segnalare Massa che si capotta al via e la safety car che non entra a 19 giri dalla fine per far spostare la Sauber di Sutil in mezzo alla pista. Avrebbe riaperto la corsa. «A volte entra per consentire ai commissari di togliere un pezzetto, oggi c'era tutta una macchina e invece…», così Alonso. E Hamilton, che così avrebbe addirittura potuto insidiare Rosberg: «Credo sappiate perché non è entrata…». C'era un tedesco al comando.

Commenti

linoalo1

Lun, 21/07/2014 - 10:51

Vogliamo finalmente rivedere i successi della Ferrari?Sostituie Montezemolo!Lino.

Ritratto di depil

depil

Lun, 21/07/2014 - 10:55

credo che il criminale mancato utilizzo della safety car abbia sancito che Hamilton non avrà più la possibilità di superare il raccomandato (e coccolato da tutti i media (chi paga?)) Rosberg. e sancisca anche la fine del rapporto tra Hamilton e la cricca tedesca.

gil27

Lun, 21/07/2014 - 10:59

Benny, lasciamo le discussioni sul linguaggio di Niki (ricordati del GRAN KASINO). La verita' e' una sola: a Maranello hanno perso la bussola. Non e' certo la prima volta e non sara' l'ultima. Speriamo solamente che la ritrovino presto.

Mario-64

Lun, 21/07/2014 - 11:29

La ferrari avra' anche sbagliato una macchina ,ma rimane di gran lunga la squadra piu' vincente di sempre . Di che starnazza il coniglio bruciacchiato? Poi se sono sessant'anni che la Mercedes non vince il gran premio di casa sua ,mi pare che anche il "prodotto tedesco" non sia poi sto gran che'.

Gianca59

Lun, 21/07/2014 - 11:35

Linguaggio colorito ma efficace che descrive appieno la situazione della Ferrari montezemoliana. Sono d' accordo con depil sul mancato ingresso della SC che ha fatto correre grossi rischi ad addetti e piloti quando per molto meno la SC è stata fatta subito entrare in pista: da stigmatizzare.

Anonimo (non verificato)

antiom

Lun, 21/07/2014 - 12:17

Ora, più che mai, la Ferrari dovrebbe cambiare completamente strategia: alla stregua di quando la Meercedes per rientrare nella norma dei pesi, limo i colori della carrozzeria da che guadagnò l'appellativo "frecce d'argento"! Quindi insieme a tutta la componentistica italiana, dovrebbe cambiare il colore da rosso, che richiama unicamente il comunismo dell'Emilia, all'azzurro! Per quanto riguarda all'offesa della Brembo in quanto italiana, orgogliosamente aggiungo io, c'è da dire che anche i crucchi della Volkswagen, per anni si sono astenuti di usare il geniale "Common Rail" perchè invenzione e brevetto della Fiat.

Ritratto di marystip

marystip

Lun, 21/07/2014 - 12:20

Pwerchè scivolone di Lauda: ha detto la verità!

Ritratto di marforio

marforio

Lun, 21/07/2014 - 13:33

Anche io mi permetto di scivolare.Che macchina di mer.a

Ritratto di panteranera

panteranera

Lun, 21/07/2014 - 13:40

Anche se in maniera poco elegante Lauda ha detto il vero,lo stesso Alonso alla fine di ogni gara lo conferma in maniera più diplomatica... Il problema non era Domenicali,ma nessuno si permette di criticare quel raccomandato di Montezemolo... L'anno scorso sempre dietro a Red Bull,Mercedes,Lotus e Force India,quest'anno alle prime due s'è aggiunta la Williams(e talvolta pure la McLaren),più che un Cavallino pare un somaro ansimante...

Ritratto di dbell56

dbell56

Lun, 21/07/2014 - 13:58

Sono tanto mafiosi i tedeschi che meritano di avere l'italianissima 'ndrangheta in casa!

Mario-64

Lun, 21/07/2014 - 14:14

panteranera ,che campionato ha visto l'anno scorso??? La Ferrari e' arrivata seconda nel mondiale piloti e terza (quasi a perimerito con la seconda) in quello costruttori...

elalca

Lun, 21/07/2014 - 14:16

BCL complimenti un vero articolo di m............

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Blent

Lun, 21/07/2014 - 14:25

anche i prodotti italiani vanno di pari passo con il resto del paese , in mer...

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indi

Lun, 21/07/2014 - 14:35

Icona o non icona Lauda è sempre stato uno stronzo con le tipiche arie da super, pardon, da über alles sfoggiate dai KRUKKI!

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nowhere71

Lun, 21/07/2014 - 15:06

mi consenta, herr Lauda: la Ferrari non e' una macchina di merda, e' un camion della spazzatura!!! (n.b. non sopporto i tedeschi e vorrei che la Ferrari vincesse)

filder

Lun, 21/07/2014 - 15:35

Che Lauda ha sempre sputato nel piatto che prima ha mangiato,lo sappiamo un po' tutti: che Lauda è un mezzo krukko (austriaco), lo sappiamo un po' tutti;che Lauda è un attacca brighe, lo sappiamo un po' tutti e sappiamo un po' tutti che Lauda tutto quello che ha toccato es:LaudaAir,lo ha portato al fallimento, tipo (de benedetti), ma in questo caso con la Ferrari ha perfettamente ragione e non cè niente da girare intorno al brodo, La Ferrari da un paio di anni ha dimenticato il fare auto da formula 1 e perfino le scuderie sconosciute con valore vicino allo zero, le hanno mortificate,sarà che Montezemolo da tempo a questa parte non si dedica più allo sport ma bensì a tuttaltro.

Ritratto di panteranera

panteranera

Lun, 21/07/2014 - 17:51

@Mario-64 Ho riletto il mio post e mi sono accorto di aver omesso che mi riferivo alle qualifiche...sorry :) Non a caso la Ferrari non ottenne neppure una pole e Alonso fu costretto costantemente a ricorrere alla sua classe per tentare rimonte quasi impossibili... E quest'anno il copione si ripete,è innegabile purtroppo... P.S.La Brembo è un'azienda di eccellenza-una delle poche rimasteci-,apprezzata anche al di fuori della F1,qualsiasi critica è del tutto insensata,l'ironia più che disprezzabile...