Ahia. Re Marquez è tornato a dettar legge

Sempre più Marquez. Anche in Argentina lo spagnolo detta legge firmando una pole eccezionale, usando due moto e tre gomme, e migliorandosi sempre.

Per la concorrenza poco da fare, soprattutto quando il cannibale con la sua Honda si mette a fare prodezze, andando una volta sull'erba e l'altra derapando in curva. Da solo Marquez vale il prezzo del biglietto in una MotoGP che mischia ancora una volta le carte. Dietro il campione in carica infatti si piazza Aleix Espargaro con una Suzuki, al rientro quest'anno, in costante crescita dopo le buone impressioni dalle prime due uscite.

L'Italia che si conferma stavolta ha il nome di Andrea Iannone, terzo e in prima fila. Alla quale sembrava abbonato Andrea Dovizioso, stavolta solo sesto a completare la seconda fila dietro Crutchlow e Lorenzo. In difficoltà le Yamaha, la riprova viene da Rossi, ottavo dietro anche al bravissimo e commovente Petrucci autore di un'impresa con la Ducati non ufficiale. Ma il dottore e Lorenzo oggi in gara saranno davanti, lo dice anche Marquez che il loro passo è molto buono. Però aggiunge quasi a togliere ogni speranza: «Nel terzo tentativo ho visto che il distacco era ampio e non ho rischiato».

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