Allegri ha esaurito la benzina di Conte

La Juventus è ormai un'ipotesi di squadra, figlia della filosofia, si fa per dire, del suo allenatore che non ha un'idea precisa del gioco

Alla Juventus non sta succedendo nulla di particolare. Tutto previsto. La squadra è nuova, giovane, inesperta, manca l'amalgama e quello non si può comprare come aveva ordinato Massimino che fu presidente del Catania. Sostiene Allegri che la squadra stia migliorando sul piano della personalità, il recupero prossimo degli infortunati gli suggerisce ottimismo e al proposito ricordo che quando Marchisio si fermò dopo un allenamento in nazionale, l'azionista John Elkann rimproverò i sistemi di lavoro di Antonio Conte mentre quest'anno se ne sta zitto sul numero di malati a Vinovo. Invece ha aperto bocca, sempre Elkann, sullo spirito di campionato che non è quello di Champions, occupando il posto del cugino Andrea Agnelli che da tempo sceglie il silenzio e non si sa bene perché.

In verità la Juventus è ormai un'ipotesi di squadra, figlia della filosofia, si fa per dire, del suo allenatore che non ha un'idea precisa del gioco, cambia scelte e quasi tutte sono astruse, prova, riprova, sbaglia ma l'arroganza, per usare un sostantivo morbido, lo porta a confezionare tesi, così fragili e infantili, che un qualunque avversario è capace di smontare. La Juventus non ha anima e non ha corpo, le responsabilità vanno divise come sempre ma se Bonucci è il leader, qualcosa dovrà pure significare, se Dybala si comporta come un argentino guapo che ti sta facendo un favore, se Pogba è un francesino che pensa di essere Zidane, se Alex Sandro fa rimpiangere Dimas e Longobucco, se Hernanes è quello spedito a calci da Lotito e da Thohir, se Cuadrado viene messo in panchina, se gli altri sono presenti più in clinica che in campo, ditemi voi se non sia il caso di cercare una soluzione immediata, di emergenza.

Cinque punti in sei partite e non contro Barcellona, Real e Bayern, sono la conferma che il serbatoio è esaurito, il carburante di Conte è finito, il pilota automatico della scorsa stagione si è inceppato. Oggi Allegri non ha più il burqa contiano: è stato smascherato. Il livornese dice che nel calcio certe cose possono accadere. Anche vincere scudetto, coppa Italia, supercoppa e arrivare in finale di Champions. Nessuno vuole preparare il suo funerale. Ci sta pensando da solo.

Commenti

pupism

Lun, 28/09/2015 - 09:23

Più che l'effetto Conte direi sche è stata completamente errata la campagna acquisti. Sostituire Pirlo Tevez e Vodal no era impresa facile e i risultatisi vedono....Inoltre la difesa non mi pare sià così impermeabile orami prende sempre goal anche dal frosinone)

andrea53

Lun, 28/09/2015 - 10:26

Allegri, poche idee ma confuse!

massmil

Lun, 28/09/2015 - 13:16

Quando c'è stato da rinpostare tutto con giocatori diversi, e un gioco con schemi diversi, ecco si è visto lo spessore di Allegri, Il giocattolo lasciato da Conte era perfetto, anche se dipinto più forte di quello che realmente era, cambiando sono iniziati i problemi

Tadoric39

Lun, 28/09/2015 - 15:14

Come milanista conosco bene lo spessore di Allegri. Quando lo hanno ingaggiato l'anno scorso mi sono molto stupito conoscendo la direzione Juve poi vero che Conte dava una carica eccezionale e la squadra girava a memoria. Oggi manca Pirlo e davanti l'apache e Vidal.Hernanes lento e impreciso, Pogba fumoso e inconcludente.