Per le azzurre del volley domani la semifinale contro la solita Cina

Vanni Zagnoli

È una generazione di fenomene, che potrebbe resistere sino alle olimpiadi del 2032, addirittura, dunque per 4 edizioni, con il metro di Eleonora Lo Bianco, che vanta 5 partecipazioni a cinque cerchi, mentre Francesca Piccinini le ha sfiorate.

L'Italia del volley femminile si batte domattina (ore 9,10, Rai2) con la Cina, già superata per 3-1 due settimane fa. A Yokohama è semifinale, come nel 2002, quando sconfisse le asiatiche sempre per 3-1, nel mondiale di Berlino, raggiungendo la finale, poi vinta sugli Usa. Uno a 3, invece, finì a Milano, 4 anni fa, dopo il successo azzurro nel girone.

A prescindere, 11 delle 14 azzurre avrebbero persino la possibilità di reggere per altri 14 anni, se pensiamo alla longevità in nazionale di Simona Gioli (35 anni) e di Antonella Del Core, quasi 36.

Solo Serena Ortolani e Monica De Gennaro, 32 anni a gennaio, e Lucia Bosetti (29) potrebbero limitarsi a concludere il ciclo olimpico. Serena è la signora Mazzanti, moglie del ct Davide, che ha reso padre, entra raramente ma non fa una piega.

La capitana Cristina Chirichella ha 24 anni, era la più giovane dello scorso mondiale, adesso è la meno convincente del sestetto. Sono del '95 Myriam Sylla, vulnerabile in ricezione, e Beatrice Parrocchiale, libero che spesso entra a dare manforte dietro. Le palleggiatrici Malinov e Cambi sono del '96, Paola Egonu del '98 e vale già molto più di Zaytsev, per continuità e potenza. Capelli intrecciati lunghissimi, matita blu sotto gli occhi, è alta uno e 93 per 80 chili, con massa grassa minima: ha il dna tipico degli africani, nata a Cittadella (Padova) da famiglia nigeriana. Attacca quasi sempre con ottime percentuali. E poi ci sono le baby, Elena Pietrini a 18 anni schiaccia già con bella regolarità, deve fare soltanto carrelli di ricezione, ovvero allenamenti in sequenza, per non lasciarsi sfuggire il pallone. Sylvia Nwakalor (classe '99) ha debuttato nella sconfitta con la Serbia, Marian Lubian (2000) è figlia di Giampaolo, ex pallanotista torinese, Sarah Fahr neanche è maggiorenne. Questo quartetto gioca nel club Italia, voluto da Velasco nel '98 e di nuovo ripescato in serie A1. Sarà un campionato dispari, con una squadra che riposerà, proprio per fare spazio alla società con le promesse azzurre, potenzialmente da playoff, e con ben 26 giocatrici delle final six giapponesi.