Il Barcellona insiste per Dybala: pronta offerta da 120 milioni

Dopo il no di Dortmund e Liverpool per Dembelé e Coutinho, i blaugrana tornano alla carica per la "joya" bianconera. Che è incedibile, ma...

Secondo il quotidiano spagnolo Mundo Deportivo, il Barcellona non molla la presa per Dybala. Dopo il "niet" incassato da Liverpool e Borussia Dortmund per Coutinho e Dembelé, il club blaugrana è ancora alla ricerca di un sostituito di Neymar dopo la cessione del brasiliano al Psg. Ed ecco che torna di moda un nome che negli ultimi giorni si era eclissato: quello del numero 10 bianconero, sogno neanche troppo nascosto della squadra catalana e del suo nuovo allenatore Ernesto Valverde.

Un affare difficile, ma non impossibile: "bastano" 120 milioni di euro. Una cifra "monstre", giustificata però dai 222 milioni incassati dal Barça per il trasferimento in Francia di Neymar. Senza contare che, sempre per il Mundo Deportivo, la Juve sarebbe disposta ad accettare a parziale contropartita qualche giocatore blaugrana, uno su tutti André Gomes.

La Juve, dopo le cessioni di Rincon al Torino e Lemina al Southampton, ha bisogno al più presto di un centrocampista. Oltre all'ex Valencia, piacciono anche Rakitic e Rafinha.

Il primo sembra piacere molto a mister Massimiliano Allegri, ma ha ricevuto garanzie da Valverde per giocare titolare, mentre il secondo è più fattibile: il ragazzo vuole giocarsi le sue chances in vista del Mondiale in programma l'anno prossimo in Russia e a Torino, a differenza di Barcellona, avrebbe un ruolo da protagonista assicurato.

Tornando a Dybala, nonostante le parole al miele scritte su Instagram per celebrare la sua nuova maglia numero 10, l'argentino non rifiuterebbe la destinazione. Sul sì della "Joya" peserebbe il consiglio interessato del connazionale Messi, che di recente ha parlato con lui chiedendogli di raggiungerlo in Catalogna. Dybala nicchia. In passato avrebbe detto: "Se arriva un'offerta da 120 milioni dal Barcellona, lasciatemi partire senza tanti problemi. In caso di altre squadre, ne parleremmo assieme".