Basket, Armani Milano vince lo scudetto

La squadra di coach Repesa torna a conquistare un titolo che mancava dalla stagione 2013/14. Per la Grissin Bon invece è la seconda sconfitta consecutiva in finale

La squadra di coach Repesa torna a conquistare un titolo che mancava dalla stagione 2013/14. Per la Grissin Bon invece è la seconda sconfitta consecutiva in finale, nuovamente in casa, dopo quella dell'anno scorso con Sassari. Con questo successo l'Olimpia realizza il 'double' Coppa Italia/Scudetto. Per l'Emporio Armani decisivi i 16 punti di Alessandro Gentile, ben supportato anche da Krunoslav Simon (15) e da Rakim Sanders (13). Agli emiliani non bastano invece i 18 punti di Rimantas Kaukenas, top scorer della partita. "E' stata durissima, questo scudetto è per la mia famiglia - ha dichiarato Alessandro Gentile ai microfoni Rai Sport - Sono sempre accanto a me, soprattutto nei momenti bui. Questo scudetto è per loro. E' stata una stagione incredibile, ho cercato di dare tutto. Quando ho deciso di rimanere a Milano volevo questo, sono contento. E' uno scudetto che vale tantissimo".

Artefice del successo lombardo il trio Gentile-Sanders-Simon. In casa reggiana ci ha provato un encomiabile Kaukenas, sorretto, a tratti, da Della Valle e Polonara, ma non è bastato. Avvio in linea con i precedenti match giocati al PalaBigi, ovvero in grande equilibrio. Al 3’ il tabellone recita infatti: 9-9. Il trend non muta fino alla conclusione del parziale, chiuso dagli ospiti in lieve vantaggio, con Aradori da un lato e Simon dall’altro in evidenza. Il secondo quarto segue il leit-motiv dei precedenti dieci minuti, Gentile si prende in spalla l’ Armani, Reggio risponde col collettivo. A metà frazione padroni di casa sopra di 1 (28-27). Due minuti più tardi arriva il primo break del match (10-0), con la truppa di Menetti a spingersi sino al +11 (38-27) sull’asse Della Valle (8 punti quasi consecutivi) Kaukenas. Chiusa la prima metà della contesa in vantaggio di 9 lunghezze la truppa di Menetti subisce in tre minuti, al ritorno in campo dall’intervallo lungo, un 7-0 da parte dell’EA7 propiziato da due incredibili errori di Veremeenko da sotto canestro. Ad interrompere il digiuno reggiano è Kaukenas, con il match che resta in equilibrio fino quasi alla terza sirena. Con gli uomini di Repesa a far valere la fisicità e Polonara e compagni a rispondere con intensità e talento. A spezzarlo, negli ultimi secondi, una «bomba» di Needham. I dieci minuti finali non sono certo uno spot per il basket, col gioco molto spezzettato, il nervosismo a mille e i canestri molto rari. Nella «bagarre» è l’intramontabile Kaukenas a salire in cattedra con 9 punti di fila, sulla sponda opposta rispondono Simon e Kalnietis e a 3’ dalla conclusione il tabellone dice 61-62 pro Armani. Quando poi Sanders, poco dopo, sigla il tiro da 3 del +5 il titolo tricolore sembra prendere la via della Madunina. Reggio però non vuole arrendersi e a 50 secondi torna a -2 grazie a Della Valle. A 19 secondi dalla fine la Grissin Bon ha in mano il possesso del possibile overtime, ma la conclusione di Aradori è affrettata, e Gentile infila, successivamente, i liberi che mettono in sicurezza la contesa e lo scudetto per i suoi.