Il Cagliari diventa americano. Cellino ha venduto a un fondo Usa

Massimo Cellino ha venduto la sua squadra a un fondo americano. Ma gli acquirenti vogliono sapere subito dove potrà giochare la squadra

Daniele Conti, capitano del Cagliari

Svolta per il Cagliari. Il club è stato venduto agli americani.  Il presidente Massimo Cellino ha raggiunto a Miami un accordo con un fondo Usa interessato all’acquisto del club. Lo conferma il mediatore italiano dell’operazione, Luca Silvestrone, che nelle scorse settimane aveva presentato all’amministrazione comunale un progetto per lo stadio Sant’Elia da 85 milioni e annunciato l’intenzione degli americani di comprare la società. Secondo quanto riferisce Silvestrone stamane sul suo profilo Facebook, all’incontro a Miami erano presenti anche l’avvocato del presidente Giuseppe Accardi e l’architetto Dan Meis. "Il presidente Cellino ha anteposto gli interessi della Sardegna a quelli suoi personali", spiega Silvestrone, "ha garantito che se ci fossero problemi per lo stadio non farebbe valere il contratto. Ora andiamo subito in Comune. Venerdì sarò in Sardegna". Cellino guidava il Cagliari da 22 anni. "Sono felicissimo - ha commentato Cellino a fine incontro - spero che facciano fare a loro ciò che non hanno fatto fare a me. Abbiamo raggiunto un accordo e abbiamo abbozzato una lettera di intenti che prevede il loro ingresso nella società a scaglioni".

Unica condizione: i nuovi acquirenti vogliono sapere subito dove si potrà giocare il prossimo campionato, visto che quest’ anno il Cagliari è stato costretto a disputare le gare interne in un Sant’ Elia con capienza ridotta a meno di cinquemila spettatori e prima si era spostato in altre città (più di una volta a Trieste). 

Cellino vende oltre al Cagliari, anche il centro sportivo di Assemini, i terreni di Elmas (dove sarebbe dovuto sorgere lo stadio privato) ma non la sede del club. "È un mio ricordo personale - ha detto Cellino - la darò in affitto tranne l’ultimo piano, dove terrò gli uffici della mia società".