Il calcio italiano fa gola agli investitori stranieri

Dopo la Roma e l'Inter, arriva l'offerta per il Parma. E anche il Bologna ringrazia

Dopo Inter e Roma, un'altra squadra italiana finirà in mani straniere. Si tratta del Parma che sembra far gola a Mike Piazza, ex giocatore di baseball sposato con la coniglietta di Playboy Alicia Rikter. È stato, infatti, l'unico ad aver depositato i 900mila euro di cauzione per avviare la trattativa coi curatori fallimentari. Da anni, ormai, l'Italia e in particolare il calcio italiano fanno gola agli investitori stranieri. Gli esempi sono molteplici: il Parma è solo l'ultima occasione per investire nel Belapese e in quello che forse il calcio più bello e spettacolare di tutto il mondo.

Dei giorni scorsi è l'accordo di massima tra Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol, tycoon tailandese a capo della Thai Prime Fund, società che si occupa di private equity. Grazie al suo impero da 1,2 miliardi di euro, potrebbe entrare nel Milan con un investimento da 500 milioni di euro. Investimento che lo porterebbe a controllare meno della metà del club rossonero. Dall'Indonesia invece arriva il musulmano Erik Thohir che, forte della suo gruppo (Adaro Energy) che fattura 3,2 miliardi di dollari, ha comprato da Massimo Moratti l'Inter. Quattro anni fa, poi, James Pallotta, ha rilevato il pacchetto di maggioranza della Roma. L'anno scorso, poi, ha versato altri 33 milioni di euro per portarsi a casa il restante 31%. Adesso vuole pure costruire uno stadio. "Questo progetto rivitalizzerà la città e creerà migliaia di posti di lavoro a lungo termine e di qualità per i romani - spiega Mark Pannes - abbiamo ricevuto l'approvazione del Comune di Roma per il nostro nuovo stadio in meno di un anno e speriamo di potere partire al più presto".

Un'altra squadra passata in mano straniere è il Bologna. Anche grazie ai 25 milioni di euro di Joey Saputo, un imprenditore canadese proprietario della maggiore industria casearia del Nord America, il Bologna ha potuto festeggiare la promozione. "Siamo i maggiori trasportatori del Canada, con 21mila camion e 22mila impiegati - spiega Saputo - la società è quotata alla Borsa di Toronto, ha un attivo di quasi 3 miliardi di dollari. Il fatturato totale del mio gruppo supera i 10 miliardi". E aggiunge: "Mi sono stati offerti anche il Brescia, il Livorno e il Parma. Ma ha scelto il Bologna".

Commenti

CONDOR54

Ven, 12/06/2015 - 23:35

e proprio vero al marcio non ce fine e noi italiani citrulli ci siamo abituati alla puzza investite gente investite