Chi era il presidente del Leicester morto nell'incidente

È morto ieri sera dopo che il suo elicottero si è schiantato poco dopo il decollo per rientrare a Londra dopo la partita del Leicester, la squadra di cui era presidente e proprietario

La tragedia avvenuta ieri sera poco dopo la fine della partita disputata tra le Foxes e il West Ham quando l'elicottero che trasportava il presidente del Leicester si è schiantato a terra poco dopo il decollo

Il successo di Vichai Raksriaksorn inizia nel 1989, dopo che grazie al suo fiuto per gli affari riesce a vendere un negozio di artigianato tipico thailandese e ad investire tutto il guadagno in un nuovo progetto: la King Power. Riacquista quest'azienda e successivamente la riforma, portandola ad essere leader nel mondo del duty free dei principali aeroporti mondiali.

L'onore in Thailandia e il nuovo cognome

Vichai riceve una delle più alte onoreficenze thailandesi grazie al suo business e alle donazioni che ha sempre fatto verso il suo paese d'origine, nonostante da alcuni anni vivesse a Londra per gestire i propri affari. Tanto che il re della Thailandia Bhumibol Adulyadej decide di concedere l'onoreficenza del cognome Srivaddhanaprabha, che in inglese viene generalmente tradotto con "light of progressive glory".

Vichai Srivaddhanaprabha è, secondo la rivista Forbes, il nono uomo più ricco del mondo e il quarto più ricco della Thailandia con un patrimonio stimato di 4,9 miliardi di dollari.

L'ascesa del Leicester sotto il Presidente Vichai

Il Leicester calcio, quando è ricomprato nel 2010 dall'Asian Football Investments, milita in Championship. Vichai si pone immediatamente alla testa del cordone di imprenditori asiatici disposti ad entrare nel progetto e, proprio per la sua voglia di riprotare in auge questa squadra, viene ne viene nominato patrono e presidente dopo l'uscita del vecchio proprietario Mandarić nonché la sua socitetà King Power diviene lo sponsor ufficiale del team.

Sono anni difficili, la squadra inizia una stagione deludende vincendo soltanto un match in 9 partite. Dopo la sostituzione dell'allenatore, l'arrivo di Eriksson il Leicester arriva in Premier League nel 2014 e viene successivamente sostituito Eriksson con Claudio Ranieri che porterà il sogno di Vichai a realizzarsi: vedere il Leicester vincere la Premier League.

L'annuncio della volontà del patron di portare il Leicester a vincere il campionato inglese è arrivato tre anni prima, quando lo stesso Vichai oranizza una cena insieme a tutti i membri dello staff e ai calciatori offrendo una cena in un locale del West End di Londra. In quell'occasione, infatti, dice che il futuro obiettivo del team sarebbe stato vincere la Premier League. Tutti lo trattano da pazzo, in realtà è un visionario.

Il simpatico episodio della bottiglia di Saint-Émilion rosso da 200 sterline

In un'occasione, durante una partita del Leicester, Vichai decide di offrire ad alcuni ospiti del King Power Stadium un po' di vino. Per quell'evento sceglie una bottiglia di Saint-Émilion, vino pregiatissimo pagato 200 sterline. Lo fa mettere nel frigorifero, andando così a rovinare il gusto di uno dei più pregiati vini francesi.

Non solo il calcio, l'esperienza col polo e con le King Power Foxes

Vichai è riuscito ad ambientarsi bene all'interno della società britannica, tanto da riuscire ad amare anche un altro sport (oltre al calcio) molto caro agli inglesi: il polo. Stringe un'amicizia duratura con la corona inglese, tanto che invita in più occasioni il principe Carlo e Williams a giocare insieme a lui a polo e fonda la squadra King Power Foxes presentata dalla regina Elisabetta alla Queen's Cup del 2015.

La tragedia, la morte avvenuta a bordo del suo elicottero

Ieri sera alla fine della partita tra Leicester e West Ham Vichai era pronto a tornare a Londra e, come faceva ogni volta che la sua squadra giocava in casa, si era recato allo stadio a bordo del suo velivolo. Qualcosa però non è andata come doveva andare e, poco dopo il decollo l'elicottero che lo trasportava è caduto rovinosamente a terra diventando in breve una palla di fuoco da cui nessuno è riuscito a uscire vivo.

Amava guardare le partite della squadra in cui aveva investito, tanto che spesso lo si vedeva sbraitare come ogni altro tifoso qualsiasi: soltanto che lo faceva dal suo posto di presidente e vestito in giacca e cravatta.