Dalla "coppia ignorante" a quella super collaudata: Belotti con Immobile

Ct Ventura senza pace: Zaza con il ginocchio dolorante. Tocca al granata. Ma talismano Eder è pronto

nostro inviato a Stoccolma

La chiusura del cerchio era vicina: ritrovarsi insieme in azzurro dopo tre anni e un percorso lungo, fatto anche di punti oscuri. Lunedì scorso, quando Simone Zaza era tornato a Coverciano a un anno di distanza dall'ultima convocazione, la coppia "ignorante" (termine coniato dall'attaccante laziale nell'ottobre 2014) si era finalmente ricongiunta come agli albori dell'era Conte. Ventura aveva trovato la quadra: Belotti ancora non al top dopo l'infortunio di inizio ottobre, l'attaccante del Valencia partner di Ciro capocannoniere della serie A. Insieme sono al momento migliore della carriera: 18 reti (più una in azzurro) per Immobile, 9 per Zaza che nella Liga va peggio solo di Messi. Insomma, dal punto di vista realizzativo, il massimo che la nostra Nazionale poteva proporre.

Ma il diavolo ci ha messo lo zampino: la punta di Policoro si è fermata nell'ultimo allenamento fiorentino prima di volare a Stoccolma per il riacutizzarsi di un problema al ginocchio. E visto che la posta in palio è alta e non si può lasciare niente al caso, né dare vantaggi agli avversari, ecco che Zaza è salito sull'aereo ma resterà fuori dalla contesa della Friends Arena. Costringendo Ventura, che aveva già in testa la formazione, a modificare i piani.

È iniziato così il balletto delle punte: Eder è quello che sta meglio, ma crescono, nonostante lo stato di forma non ottimale (anche se ha giocato per intero le ultime due partite di campionato), le quotazioni di Belotti. Tra la punta granata e Immobile ci sono meccanismi più collaudati, ma l'italo-brasiliano è stato comunque provato nelle sedute di Coverciano, quasi che il ct non volesse farsi trovare impreparato. Così il nastro dei ricordi si riavvolge, ma se giocasse Eder tornerebbe a 17 mesi fa e all'ultimo Italia-Svezia della storia azzurra. Risolto proprio dall'interista, che sfruttò l'assist di Zaza, dribblò l'incerto Granqvist (che ritroverà stasera) e segnò sui titoli di coda della sfida di Tolosa che ci portò agli ottavi di Euro 2016. Sarà di nuovo titolare l'attaccante dell'Inter, che con Spalletti non sta avendo spazio, ma che si fa trovare pronto quando serve? O si tornerà all'antico con due punte che con il 3-5-2 potrebbero pestarsi meno i piedi?

Fu Eder, nel 2015, a parlare di troppi preconcetti sull'utilizzo degli oriundi nella nazionale italiana. Quasi che usurpasse il posto a qualcuno, pur avendo meritato sul campo di indossare una maglia da titolare. Ventura iniziò con lui e con Pellè in attacco la sua avventura da ct, sulla falsariga del predecessore Conte, prima che la punta emigrata in Cina non gli mancasse di rispetto per una sostituzione poco gradita. Eder, invece, è rimasto nei radar dell'allenatore genovese pur virando su altri attaccanti e altri moduli.

Con Immobile era stato titolare l'ultima volta proprio in Albania, la gara conclusiva delle qualificazioni 32 giorni fa, per l'assenza del granata. C'era ancora il 4-2-4, che si rivedrà a Milano lunedì prossimo, ma non è un caso che la prima gara in azzurro come partner del laziale nell'era Ventura era stata l'amichevole con l'Olanda del marzo scorso, quando la veste degli azzurri - pur con elementi diversi - fu quella che rivedremo stasera. Perso un Zaza, c'è un Eder quasi talismano. Gli svedesi se lo ricordano bene, lui che mercoledì compirà 31 anni, vuole ancora fargli male. Insomma, lui o Belotti? Il ballotaggio resta aperto, ma chiunque giochi, l'importante è condurre gli azzurri in Russia.

Commenti

guerrinofe

Ven, 10/11/2017 - 17:01

Lasciano a casa uno come VERDI capace di fare piû goals per partita !! pazienza vuol dire che non siamo capaci di selezionare una squadra, pur avendo a disposizione fior di giocatori, si cade sempre nell'usueto a meno-che "il ct" ha le mani legate anzicché "carta bianca!?'

Ritratto di direttoreemilio

direttoreemilio

Ven, 10/11/2017 - 19:58

Eder tornerebbe a 17 mesi fa ? sempre a sognare sti opinionisti mai che si concentrino sul presente. na volta giocava un certo Riva e rivera e mazzola, che fai li vai a prendere Marcello Di Dio?