Cori razzisti a giocatori Juve, chiusa per un turno la Curva Nord ai laziali

Il giudice sportivo ha sanzionato la società per i cori razzisti a Pogba, Asamoah e Ogbonna durante la partita di Supercoppa. Pogba: "Sono ignoranti"

Resterà chiusa per un turno - durante la gara contro l'Udinese - la Curva Nord degli ultras laziali dell’Olimpico. Lo ha deciso il giudice sportivo che ha punito i cori razzisti contro alcuni giocatori della Juventus (Pogba, Asamoah, Ogbonna) durante la finale di Supercoppa tra la Lazio e la Juventus, vinta per 4-0 dai bianconeri.

Nel dettaglio, il giudice ha stabilito l’"obbligo di disputare una gara con il settore denominato Curva Nord privo di spettatori alla Soc. Lazio per avere suoi sostenitori, collocati nel settore dello stadio denominato Curva Nord« indirizzato, al 16° ed al 28° del primo tempo e continuativamente dal 20° al 43° del secondo tempo, grida e cori espressivi di discriminazione razziale nei confronti di tre calciatori della squadra avversaria; infrazione rilevata anche dai collaboratori della Procura federale".

"Sono degli ignoranti. Ero solo contro 30mila. Quella gente si comporta così pur avendo giocatori neri in squadra: è una vera e propria mancanza di rispetto anche nei confronti dei giocatori che indossano la maglia per la quale tifano. È una situazione spiacevole ma continuo a giocare e resto concentrato sul mio lavoro", commenta il francese Paul Pogba.

Commenti

meloni.bruno@ya...

Lun, 19/08/2013 - 15:10

Sono i soliti Cerquetti della rai che rompono e creano zizzania, contro la Lazio,sono arrivato ad insinuare che ci prendono la percentuale con le loro false segnalazioni.A me è sembrato che fischiassero i propri giocatori perchè assenti nel gioco,cioè un segno di protesta!

Ritratto di giorgio.peire

giorgio.peire

Lun, 19/08/2013 - 15:14

Adesso mi sembra che si esageri con questa faccenda sui cori razzisti. Da che esiste il calcio i calciatori sono sempre stati fischiati, a secondo del loro comportamento sia civile che sportivo.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Lun, 19/08/2013 - 15:16

Chiudere anche la Lega Nord e non solo la curva nord. Impariamo dall'Egitto per liberarci dagli integralisti e per giunta extracomunitari.

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Lun, 19/08/2013 - 15:38

suppongo che ''arbitro cornuto'' si possa ancora gridare. ma se l'arbitro fosse di colore il coro sarebbe sanzionato?

NoSantoro

Lun, 19/08/2013 - 15:45

Se fossero stati veri cori razzisti, avrebbero fischiato anche i propri giocatori di colore. Come dice meloni.bruno@ya si tratta ancora di quel deficiente romanista di Cerquetti, insieme al suoi colleghi di fede giallorossa che spadroneggiano in RAI. E' stato il primo a creare la polemica razzista, guarda caso sempre contro la Lazio e non perde occasione per continuare. Poi, dopo la botta della Coppa Italia..............

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Lun, 19/08/2013 - 16:55

Dovremmo avere la forza di non andare più allo stadio finchè esiste questa legge del c@@@@! Magari qualcuno sarà contento di non vedere i "biechi razzisti" sulle curve: ma questa è la contraddizione dell'Italia: vieta di essere "razzista" e gode del disprezzo e del dispetto reciproco. Così saremo invasi e vilipesi. Fine del Belpaese.

paolonardi

Lun, 19/08/2013 - 17:08

Il razzismo alla rovescia. Se picchi un nero sei razzista; se un nero picchia te e' giustificato dall'educazione ricevuta, dalla povertà, dall'essere stato sradicato dalla sua patria ecc.. ecc. La Juventus va fischiata per tutte le partite, e relativi scudetti, che ha rubato.

cicero08

Lun, 19/08/2013 - 17:39

Ahi, ahi, ahi. In troppi giustificano comportamenti di discriminazione razziale assolutamente inconcepibili al giorno d'oggi. E meno male che i federali hanno smesso di fare come le tre scimmiette.

NoSantoro

Lun, 19/08/2013 - 18:16

In tempi lontani, quando sui campi da calcio non c'era gente di colore, il tifoso cercava di mettere il difficoltà l'avversario mettendo in risalto qualsiasi difetto fisico che, il più delle volte era la mancanza di capelli. A' PELATOOOO!. Oppure si metteva dietro la porta del portiere avversario e lo provocava alludendo ad una scarsa virilità (e non cito la frase) E' sempre stato così e continuerà ad esserlo. Se si trattasse di vero razzismo non verrebbe accettato neanche il giocatore di colore nella propria squadra. Poi succede anche che, a seconda dei casi, il cosidetto BOO! razzista si trasformi magicamente in BOO! di paura ma questo succede quando il colore da difendere è quello della maglia della squadra del cuore.

Massimo

Lun, 19/08/2013 - 18:29

Ma basta con questa storia dei "cori razzisti", volete aprire gli stadi solo alle dame di San Vincenzo ?

Ritratto di bracco

bracco

Lun, 19/08/2013 - 18:40

4 MAMMOLE E I LAZIALI SONO SERVITI. ZITTI E A CASA!!!! Poveri cristi non hanno altro dove potersi attaccare visto la figuraccia dei loro idoli non gli era rimasto che ululare alla luna.