De Ligt, Lukaku e non solo: i 10 acquisti top del mercato estivo

Il calciomercato appena terminato è stato il più scoppiettante degli ultimi anni. Le 20 squadre di Serie A hanno investito complessivamente 1,2 miliardi di euro. Ma solo 10 colpi sono indimenticabili. Ecco quali

Il calciomercato è finito. Peccato, dirà qualcuno. Finalmente, ribatterà qualcun altro. Sta di fatto che di qui a gennaio, salvo i calciatori svincolati, le squadre di Serie A non potranno fare più acquisti. È andata bene un po' a tutti. Complessivamente si contano movimenti in entrata per 1,2 miliardi di euro, cifra record che fa diminuire la distanza con la Premier League in termini di capacità di spesa e - si spera - di spettacolo in campo. In questo senso, la pioggia di gol nelle prime due giornate fa ben sperare. Merito di alcuni colpi eccezionali confezionati dalle big. Ma non solo. Infatti anche le medio-piccole si sono mosse. E molto bene.

Ecco, dal basso verso l'alto, la lista dei 10 colpi top dell'estate.

10) Luis Muriel (Atalanta). Dopo il terzo posto dell'anno scorso con annessa qualificazione ai gironi di Champions League, il tecnico dell'Atalanta Gian Piero Gasperini ha chiesto al presidente Percassi alcuni rinforzi. Il nome più prestigioso è quello di Luis Muriel, strappato al Siviglia per 15 milioni di euro. L'attaccante colombiano, partendo dalla panchina, con i suoi strappi in velocità può cambiare le partite. Lo ha fatto alla prima giornata, trascinando i bergamaschi alla rimonta contro la Spal. Succederà ancora.

9) Nicolò Barella (Inter). L'ex capitano del Cagliari, dopo due stagioni da protagonista in rossoblù e l'esplosione nella nazionale di Roberto Mancini, ha cambiato maglia. Brava - e coraggiosa - l'Inter a investire sul classe 1997 ben 45 milioni di euro, rendendolo l'acquisto più caro della storia del club. Nelle prime due giornate è partito dalla panchina, ma alla lunga può ritagliarsi un ruolo di primo piano nell'11 di Antonio Conte. Che attende il momento giusto per trasformare Barella nel suo pretoriano della mediana.

8) Kostas Manolas (Napoli). Tra gli acquisti più costosi di questa sessione di mercato, spicca Manolas, passato dalla Roma al Napoli in un affare da 36 milioni di euro. Il difensore greco, tra i più rocciosi del campionato, è andato ad affiancare Koulibaly in una retroguardia dipinta come una delle più forti della Serie A. Tanti, troppi i 7 gol presi nelle prime due giornate, ma c'è tutto il tempo per affinare l'intesa con il collega di reparto senegalese. Intanto, Manolas si è già sbloccato con un bel gol alla Juventus.

7) Radja Nainggolan (Cagliari). Non gli è bastato segnare il gol decisivo per la qualificazione in Champions League dell'Inter. Nainggolan è stato tagliato da Marotta e Conte. Lo volevano Fiorentina e Sampdoria, alla fine l'ha spuntata il Cagliari. Un ritorno a casa per l'ex centrocampista della Roma, simbolo di una squadra che nel 2020 festeggia il suo centenario. E lo vuole fare nel migliore dei modi, non accontentandosi più di una semplice salvezza. Molto dipenderà dai gol - e dai tackle - del buon Radja.

6) Alexis Sanchez (Inter). L'ultimo colpo in ordine di tempo dei nerazzurri ha le fattezze e la classe di un attaccante cileno esploso con la maglia dell'Udinese prima del grande salto, subito al Barcellona e poi al Manchester United. Richiesto espressamente da Conte, Sanchez è sbarcato alla Pinetina tra entusiasmo e dubbi. È ancora giovane. No è sul viale del tramonto. È il partner ideale per Lukaku. Non è una seconda punta ma un esterno. Comunque l'Inter lo ha preso in prestito. Il gioco dovrebbe valere la candela.

5) Franck Ribery (Fiorentina). 36 anni, d'accordo. E l'integrità fisica è un punto interrogativo. Ma l'entusiasmo tra i tifosi della Fiorentina per l'acquisto di Ribery è comprensibile. L'esterno d'attacco francese è tra i nomi più "pesanti" della Serie A. A dirlo è il suo curriculum, in nazionale e soprattutto con il Bayern Monaco. Per ora la Viola lo ha usato con il contagocce, dato il suo stato di forma non ancora al top. Ma dategli tempo. E "Scarface" Ribery farà paura a tutti con il suo consueto mix di assist e accelerazioni.

4) Hirving Lozano (Napoli). De Laurentiis sognava Icardi. Alla fine è arrivato un attaccante brevilineo messicano dal Psv, Lozano. Un colpo da 42 milioni di euro. Troppi per qualcuno. Puntualmente smentito pochi minuti dopo il suo ingresso in campo allo Juventus Stadium. Non solo per la rete all'esordio, specialità della casa avendo timbrato al debutto con Pachuca e Psv, ma per una prestazione che ha fatto fregare le mani ai tifosi nel Napoli. Già convinti di avere trovato un altro "nanetto" di cui innamorarsi dopo Mertens e Insigne.

3) Mario Balotelli (Brescia). Balotelli al terzo posto? Forse è troppo. Ma Supermario, nell'avere accettato l'offerta del neopromosso Brescia, la squadra della sua città, si porta dietro un carico di aspettative capace di abbattere un elefante. Quanti anni sono passati dalla sua doppietta alla Germania agli Europei 2012? Tanti, forse troppi per sperare nella resurrezione. Ma in Francia, con le maglie di Nizza e Marsiglia, ha fatto bene. L'anno prossimo ci sono gli Europei. Balotelli vuole esserci. Gli serviranno tanti gol. E la testa...

2) Matthijs De Ligt (Juventus). Economicamente parlando, l'olandesone sarebbe il primo di questa speciale classifica. 75 i milioni spesi dal ds bianconero Paratici per strapparlo all'Ajax. Un investimento importante per un giocatore di appena 20 anni, reduce da una stagione da incorniciare con gli ajacidi. Non si può dire lo stesso di queste prime settimane con la maglia della Vecchia Signora, caratterizzate da qualche errore di troppo. Vedi il match con il Napoli. Il ragazzo si farà (anche se non ha le spalle strette).

1) Romelu Lukaku (Inter). Una telenovela con un raffica di colpi di scena. Prima era vicino all'Inter, poi a un passo dal vestire la maglia della Juventus nel quadro dello scambio con Dybala. Alla fine, il desiderio di Antonio Conte si è realizzato: Lukaku è arrivato a Milano. Per lui un'accoglienza trionfale. Da parte dei tifosi nerazzurri, certo, ma soprattutto del suo nuovo tecnico. Che lo ha abbracciato e lanciato subito titolare. Il belga non lo ha deluso: due partite, due gol. Un gigante buono costato più di 65 milioni. Li vale tutti.