Domina la Mercedes. La Rossa insegue anche nella nuova F1

Rosberg 1° a Melbourne, Alonso 4° a mezzo minuto. È polemica: scoppia il caos sui sensori-benzina, Ricciardo da 2° a squalificato

Alonso quinto, anzi quarto, Raikkonen ottavo, anzi settimo. E la Ferrari che è tanto tanto affidabile ma non va. Questo detto e scritto senza anzi, senza se e senza ma. Perché il primo Gran premio dell'Era turbo-ibrida ha messo simpaticamente sul podio Rosberg e la Mercedes imprendibile (la sua, non quella di Hamilton ritirato subitissimo), e accanto al biondo, un'oretta circa dopo il fine gara, ha fatto salire l'inquietante Grande Fratello che purtroppo tanto e molto condizionerà questo mondiale. Grande Fratello inteso come sospetti, furberie, polemiche e controlli talvolta precisi e talvolta spannometrici. Insomma, tutto il non meglio precisato che da anni condiziona il Circus. Un Grande Fratello che ha sbrigativamente scacciato dal secondo gradino lo splendido e incolpevole Ricciardo al debutto sulla Red Bull trovata non a norma (la sua, non quella di Vettel ritirato subito). Così il prodigioso esordiente Magnussen da terzo si è ritrovato tre ore dopo secondo. È proprio vero: la McLaren, in quanto a baby talenti ci vede sempre bene. E la power unit (ex motore) über alles che porta sotto le sue forme ha aiutato parecchio in questo (con Button, anche lui graziato dalla squalifica di Ricciardo, due piloti a podio). Ma tant'è, sposta questo e sposta quell'altro, il Grande fratello dei sospetti e delle polemiche ha dato un contentino anche ai ferraristi, avanzandoli di due posticini.

Questo il sunto del podio-frullato. Il motivo di tutto sta nell'ormai famigerato sensore Fia introdotto per misurare il flusso di carburante. Viene dato in gestione ai team e monitorato dai giudici. Controlla che la benzina non superi mai i 100 kg l'ora. Fatto sta, in molti alla vigilia temevano che questo fosse il fianco scoperto dell'intera rivoluzione turbo-ibrida. E così è stato. La Red Bull «durante la corsa ha superato costantemente il flusso di carburante massimo ammesso...» sta scritto nelle motivazioni. Più benza, più potenza, più velocità. La vicenda, nel dettaglio, è complessa. Il maggior consumo era stato notato nelle libere. Oltre alla Red Bull pare anche sulle Mercedes. Solo che i tedeschi hanno ridotto il flusso a un livello di sicurezza e a scapito di potenza, la Red Bull ha preferito basarsi su un proprio sistema di misurazione calibrato sulle indicazioni Fia. Risultato: in gara, i giudici, dalla telemetria, hanno notato nuovamente un maggior consumo e chiesto al team di ridurlo, ma la squadra - questa è la tesi Horner - fidandosi dei propri calcoli non l'ha fatto. «Questi sensori forniti dalla Fia hanno dimostrato di essere problematici, inaffidabili e con discrepanze di misurazione». Risultato? Un casino. E il Grande Fratello gongola.

Flussometri o meno, le Ferrari devono lavorare da matti per recuperare. «35 secondi dal leader sono troppi e all'inizio ho avuto qualche problema con il motore elettrico» ha detto Alonso che ha pure subìto al via Hulkenberg; «alla prima curva sono stato toccato da una vettura che era dietro... ad un tratto ho iniziato a soffrire di graining» ha sussurrato un Kimi mai parso combattivo; «l'affidabilità c'è, ma è evidente che dobbiamo recuperare in fretta... Le informazioni raccolte nel weekend ci indicano con assoluta chiarezza qual è la strada da percorrere» ha sintetizzato Domenicali. Si spera, si vedrà. Quel che si è visto benissimo è che la Williams c'è per davvero. Soprattutto, si è scoperto che la F1 più nuova e rivoluzionaria e che richiede un tipo di condotta gara vecchia maniera (quando a tormentare i piloti erano i guasti e non gli show artificiali delle gomme), ecco, questa formula viene interpretata meglio dai ragazzini, debuttanti compresi. Vedi Magnussen, vedi il russo di Roma Kviat, che a 19 anni, sulla Toro Rosso, è andato a punti all'esordio. Già, la Toro Rosso. Vicina vicina alle Ferrari.

Commenti

info@licht-ital...

Lun, 17/03/2014 - 10:00

Da anni sempre la stessa musica della Ferrari: é Montezemolo non ha capito proprio nulla. E´un a grandissimo imprenditori un " vorrebbe" politico, ma di Formula Uno non ne azzecca una. Ha insistito per anni ed anni su una cilecca come Massa, tiene duro ancora con quella scamorza di Domenicali ed in fatto di motore e aereodinamica da anni non fa un passo avanti. Montezemolo dovrebbe fare il presidente della ferrari, ma cedere il reparto Formula Uno a chi ne capisce di piú di lui e di quel pirla di Domenicali. Un tempo c'era Todt e c'era Brawn. Si andava da Dio. Montezemolo cambi finalmente. Errare humanum est sed perseverare diabolicum !

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Lun, 17/03/2014 - 11:24

Non so se la Red Bull riuscirà a vincere di nuovo il mondiale. Sicuramente Mercedes e McLaren sono lì che scalpitano. In particolare, la prima ha investito veramente tanto a fronte di risultati modesti: prima o poi deve vincere un mondiale, anche se dovrà gestire due piloti altrettanto ambiziosi. La seconda è un po' troppo che aspetta. La Ferrari invece otterrà quel che si merita, cioè niente.

onurb

Lun, 17/03/2014 - 12:28

Vedremo quali scuse si inventerà la Ferrari questa volta per giustificare la distanza, un abisso, che la separa dalle altre macchine. Ma perché Non si copia ciò che succede nel calcio: quando una squadra va male si cambia allenatore.