Doping, Russia esclusa da Paralimpiadi invernali 2018

Gli atleti paralimpici russi sono stati esclusi dai Giochi invernali in programma in Corea del Sud nel 2018. Il motivo? La Russia avrebbe fatto poco per stroncare il doping di Stato denunciato dalla Wada

Nuova bordata contro lo sport russo. Stavolta ad essere esclusi da una competizione internazionale sono gli atleti paralimpici della federazione russa: non potranno partecipare ai Giochi invernali di Pyeongchang 2018, in Corea del Sud. La decisione, presa dal Comitato paralimpico internazionale (Ipc), appare più che altro una ripicca: la Russia, infatti, è accusata di non aver agito in modo adeguato (e sufficiente) per stroncare il presunto doping di Stato denunciato mesi fa dall'Agenzia mondiale antidoping (Wada).

E così è stata respinta all'unanimità la richiesta della Russia di poter prendere parte ai prossimi eventi. Rimane infatti in vigore la sospensione del Comitato paralimpico russo (Rpc), decisa il 7 agosto scorso, in quanto non sono state ancora messe in atto le riforme in tema di antidoping chieste dopo il recente scandalo che ha travolto la Russia. Il Comitato internazionale paralimpico ha precisato però che la decisione "non necessariamente chiude la porta alla possibile partecipazione della Russia ai Giochi del prossimo anno". Se infatti il Comitato paralimpico di Mosca "continuerà a collaborare pienamente con la task force dell'Ipc e a soddisfare in pieno i criteri per il reintegro prima di Pyeongchang 2018 la sospensione sarà tolta".

Nel frattempo i russi non si arrendono e, attraverso il loro Comitato paralimpico, fanno sapere che i loro atleti continueranno ad allenarsi con continuità e impegno per arrivare pronti ai Giochi invernali, il cui inizio è previsto il 9 febbraio 2018.

Lo scorso dicembre il New York Times aveva svelato alcuni retroscena importanti: in pratica l’esistenza di una enorme campagna di doping, che avrebbe coinvolto centinaia di atleti russi macchiando i risultati di diverse competizioni internazionali. Il Nyt aveva raccolto le testimonianze di diversi funzionari russi che, dopo aver ammesso l'esistenza della campagna, avevano però negato un intervento diretto da parte del Cremlino.

Commenti

gioet

Mar, 31/01/2017 - 16:10

Fatemi capire: invece di scagliarvi contro chi bara con la complicita ' del comunista putin,voi ve la prendete con chi fa rispettare le regole .certo che siete incomprensibilmente strani

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mar, 31/01/2017 - 16:31

Gli altri stati invece...

VittorioMar

Mar, 31/01/2017 - 16:48

...e quello si fa le sue !!

rudyger

Mar, 31/01/2017 - 17:07

Follie, follie, delirio vanno è questo. Povero mondo di traviati.

beale

Mar, 31/01/2017 - 17:48

alla ricerca dell'aiutino che non viene rilevato (ancora); lo sport (tutti gli sports)funziona in questo modo anche a livello amatoriale. E' l'esasperazione della prestazione a fini......di scommesse!!

Trinky

Mar, 31/01/2017 - 18:25

@gioet.....chi è che fa rispettare le regole antidoping? vuol negare che in tutti gli sport di tutto il mondo ci sia il doping? che la WADA sia un'associazione a delinquere (vedi proprio oggi il caso del podista italiano)? strano, hanno appena tolto un oro alla Giamaica...chissà come mai...