Doppio Eder a San Siro: buona l'ultima dell'Inter

Curva nord vuota per protesta. Esordio per Pinamonti e Bakayoko

Nemmeno l'8 dicembre l'Inter riesce ad uscire immacolata dal deserto di San Siro, in una sfida povera di significato e di presenze sugli spalti. Ma perlomeno il 2-1 finale, figlio di una fredda serata natalizia priva di qualsivoglia pressione psicologica e contro uno Sparta Praga già sicuro del primo posto del girone, regala a Pioli il primo dei quattro successi chiesti da Suning da qui alla pausa natalizia.

Una sfida che non può di certo essere indicativa, ma che ha permesso al tecnico di sperimentare in libertà, con risultati però altalenanti: proposta per la prima volta la difesa a tre, con Ranocchia e Murillo al fianco di quell'Andreolli che non disputava una gara ufficiale dal 21 novembre 2015, quando si ruppe il tendine d'Achille. Disattento il primo, ingenuo il secondo sul gol di Marecek e dannoso il terzo in occasione del fallo su Lafata che ha causato il rigore poi parato da Carrizo a Dockal. Nel 3-4-3 di Pioli ha trovato spazio la fresca incoscienza di Pinamonti (debuttante nella serata con Bakayoko), attaccante della Primavera autore dell'ottimo stop volante essenziale per la prima rete di Eder.

Non resta che pensare alla gara di domenica contro il Genoa. Match dove non ci sarà lo squalificato Ansaldi, provato ieri davanti alla difesa al fianco di Felipe Melo. L'argentino ha offerto una prova concreta e di sostanza e, nell'attesa del rientro di Medel dall'infortunio, potrebbe diventare un'alternativa al poco concreto Kondogbia. Un successo, quello contro i cechi, arrivato però senza l'appoggio del popolo nerazzurro: una gara per pochi intimi (14.856 il numero di spettatori comunicato dalla società) e senza i tifosi della Curva Nord, che hanno mantenuto la promessa della vigilia disertando il secondo anello verde. Porzione di stadio popolato da uno striscione che non ha bisogno di commenti: «Quattro sconfitte in 5 partite. Questo è quello che vi meritate per il vostro impegno indecoroso... Vergognatevi».

Palla nuovamente in mano a Pioli: restano tre ostacoli da superare con altrettanti successi da qui alla pausa natalizia. Già a partire dal match di domenica contro il Genoa, prima della trasferta di Reggio Emilia con il Sassuolo e la sfida amarcord contro la Lazio. Vittorie per ritrovare anche l'affetto dei tifosi.