Dovi pole, Vale secondo con vista sulla «decima»

Il ducatista vola in scia a Rossi (9 vittorie in Olanda). Marquez 4° ruba uno scooter. Jorge 11°

Assen è pista come sempre bella e come sempre bagnata. Questo per mantenere la tradizione nel week end che dopo settant'anni ha rotto con la tradizione. Della corsa disputata al sabato. Per cui è una pole storica la prima dell'anno firmata dalla coppia di rosso vestita Dovizioso-Ducati visto che mai ad Assen il poleman era stato proclamato di sabato. E storico è veder così tanti italiani davanti: Dovi e Vale in Motogp e Bastianini, Migno, Bulega e Fenati nella Moto3: fanno 5. Mica male.

Cose belle e strane del motomondo. Per niente strano vedere di questi tempi il Vale Rossi così avanti in griglia. Prima fila con secondo tempo centrato grazie a fegato e scelta giusta di gomme a 4' dalla fine, le rain, mentre la pista era in asciugamento vorticoso. Prima fila nobile (3° Redding) con vista su una possibile altra vittoria e una decima bis: dopo quella di Barcellona, anche l'Olanda, dove il Dottore è fermo a 9 successi. Per questo Vale è soddisfatto e contento: Di solito sono scocciato per una pole persa, ma stavolta, col meteo che c'era, va bene così il senso del suo pensiero che lo accomoda serenamente dietro all'Andrea saggio della Rossa. L'altro Andrea fa di cognome Iannone, è meno saggio e però un tantino più veloce del Dovizioso sincero poleman d'Olanda che ammette mi ha aiutato stare dietro Valentino.... Solo che Iannone certe volte non arriva alla fine e altre centra compagni e rivali. Cose da rivedere nel suo modo di approcciare la gara. Nell'attesa scatta ultimo con il nono tempo per via dello strike ai danni di Lorenzo in Catalogna. Strike pesante per il maiorchino visto che su questa pista vede spesso storto: ieri 11° e tante preoccupazioni.

E Marquez? Marc è quarto dopo essere capitombolato a nove minuti dalla fine del Q2. Moto ko, lui per niente ko, subito in piedi, sguardo che si volta a destra e sinistra come il capo della banda Bassotti e via in sella a un motorino bianco. Rubato a un uomo del team di Cecchinello. Si narra abbia rischiato di più sullo scooter, sgasando come un matto per tornare ai box in tempo, che un attimo dopo in pista con la moto di riserva a giocarsi il tutto per tutto. Fatto sta, un giro solo a disposizione e quarto crono per poter difendere la sua leadership mondiale (125 punti lui, 105 Lorenzo, 103 Vale). Con Jorge tarpato dai problemi, è Marquez il rivale più temuto da Valentino. E' lui quello che qui va più forte di tutti, avete visto che cosa ha fatto poi? Verrebbe da dire che ha rubato un motorino. Ma Vale si riferiva a ben altro.

BCLuc