Ecco Matteo con gli occhi di Tiger

La prima volta che ci andò era un dilettante, seppur famoso. Aveva solo 16 anni, undici mesi e 21 giorni, il più giovane di sempre a colpire la palla ad Augusta: girò in 292 colpi, diventando il giocatore con l'età più bassa ad aver superato il taglio, battendo il record di Bobby Cole, che resisteva dal 1967. Quel giorno (9 aprile 2010) poi chiuse in 36ima posizione ed era evidente a tutti che sarebbe tornato presto, ma da professionista. Gli americani facevano la gara per coccolarselo ed esaltarlo, si passava con disinvoltura dal «Baby Phenomenon» al «Baby Face».
Quest'anno - con in gara il cinese Guan Tianlang, 14 anni e mezzo, invitato in quanto vincitore dell'Asia-Pacific Amateur Championship - il suo primato andrà in soffitta. Ma poco male. Perché a quei tempi Matteo partecipò per via del successo al British Amateur Championship, ora invece ci va in quanto vincitore di un torneo della passata stagione, il Barclays Singapore Open, dove al Sentosa Golf Course superò con un eagle da fantascienza, al playoff, il sudafricano Louis Oosthuizen (terzo finì Rory McIlroy, il numero uno mondiale a quei tempi). Altro giro, altro record, perché Matteo fu il primo teenager a conquistare tre trofei dell'European Tour a meno di vent'anni.
Dunque: cosa possiamo aspettarci da lui ad Augusta Masters? È lecito pensare in grande? La risposta è sì. Il gioco sta migliorando in maniera evidente, per l'intero 2012 ha lavorato ferocemente per cambiare lo swing e anche il suo corpo: è ormai un giocatore tutto muscoli e fibra, ha perso otto chili ed i risultati sono davanti agli occhi di tutti. A partire dall'Open d'Italia a metà settembre è stato un continuo crescendo di risultati e soprattutto prestazioni brillanti, non a caso è finito 13mo nella money list del Tour Europeo con 1.493.688 euro di montepremi. E non per niente l'elenco delle aziende che lo hanno scelto come testimonial è già impressionante per numero e soprattutto di livello: basta citare Rolex e Ralph Lauren, Titleist e Abu Dhabi.
Merito suo, dell'atteggiamento ultraprofessionale, della mentalità e della autostima ma anche delle due ombre che lo seguono ovunque: Massimo Messina e Alberto Binaghi, ovvero il suo preparatore atletico e il coach, con i quali peraltro abiterà assieme in Georgia, nella grande casa ad un quarto d'ora da Augusta. Ci saranno con lui anche l'inseparabile Gorka Guillen, l'agente del giocatore (gruppo IMG), poi la fidanzatina Anna ed i genitori, i quali seppur separati spesso lo seguono insieme. Siccome sognare costa poco, proviamoci: nel 2010, al Castellò Masters di Costa Azahar, Matteo fu il vincitore più giovane nella storia del Tour Europeo, ad Augusta c'è da battere il record di Tiger, che si impose nel 1997 a 21 anni. D'altronde il golf è imprevedibile e poi nelle ultime dieci edizioni si sono imposti cinque mancini. Dunque...