Formula 1, Bottas nuovamente uomo squadra

Valtteri Bottas ha nuovamente chinato il capo di fronte all’ennesimo ordine di scuderia: ancora una volta uomo squadra senza discutere

Nella Formula1 più di una volta gli ordini di scuderia hanno suscitato clamore e fatto spendere fiumi di inchiostro, spaccando i tifosi e gli addetti ai lavori sulla correttezza e sportività del gesto.

Tra i più famosi, Barrichello che nel 2002 a Zeltwerg fece passare Michael Schumacher per consolidarne il vantaggio in classifica, con il tedesco visibilmente imbarazzato che sul podio lasciò il primo posto al compagno brasiliano.

A non esserne nuovo negli ultimi anni è Valtteri Bottas, che nella sua carriera in Mercedes più di una volta ne è stato incolpevole protagonista, attirandosi anche qualche epiteto decisamente non galante.

Meno di un anno fa, durante il Gran Premio di Sochi, sicuramente il boccone più amaro da digerire per il pilota finlandese: la prima vittoria a portata di mano e il sogno che si infrange sugli scogli di un tristemente famoso “Valtteri, it’s James”.

Giro 25/53, la voce è quella di James Vowles, ingegnere responsabile della strategia di gara della Mercedes: “Valtteri, fai passare Lewis alla curva 13”.

Il pilota finlandese si trovava saldamente in testa, dopo aver sorpassato di potenza anche Vettel pochi giri prima, con il compagno Hamilton poco staccato. Con quel primo posto il campione inglese maturava l’ottava vittoria stagionale, mettendo in cassaforte il titolo mondiale.

Toto Wolff, team principal della Mercedes, giustificherà successivamente questa mossa come paura per un ritorno della Ferrari nella lotta al campionato.

Una gara in meno dal triste anniversario e nuovamente Valtteri Bottas si conferma uomo squadra più che mai: ieri nel Gran Premio di Singapore gli è stato chiesto di alzare il piede dall’acceleratore per evitare di finire davanti a Hamilton dopo il suo pit-stop. Ordine eseguito, il campione inglese si porta avanti avvicinandosi a Max Verstappen.

Una mossa quasi disperata, che non ha comunque permesso a Lewis di finire quantomeno a podio.

“Se avessi voluto, avrei potuto superare Hamilton facilmente dopo la mia sosta, ma abbiamo delle regole da rispettare e va bene così” ha concluso semplicemente il pilota finlandese. In attesa del prossimo nuovo ordine.

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